Coronavirus: Chiedere il rimborso dell’abbonamento ATV è finalmente possibile

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A causa della chiusura delle scuole per il contenimento della diffusione del Coronavirus, dal 27 febbraio gli studenti che si recavano a scuola ogni mattina con l’autobus dell’ATV conservano nel portafoglio o nello zaino una tessera di abbonamento inutilizzata. Lo stesso si può dire per i lavoratori, dall’8 marzo e fino al 17 maggio.

Per vario tempo non sono state date notizie e modalità certe per ottenere il rimborso degli abbonamenti non usufruiti, ma da fine luglio sul sito dell’ATV sono comparse istruzioni precise per richiedere l’emissione di un voucher da parte di tutti i pendolari del trasporto pubblico locale. Il voucher va chiesto solo in via telematica e sarà utilizzato per l’acquisto di un abbonamento di durata analoga o superiore a quello originario.

I periodi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo sono questi: dal 27 febbraio al 6 giugno 2020 per gli studenti e dall’8 marzo al 17 maggio 2020 per i lavoratori.

La richiesta del voucher va presentata entro il 31 ottobre 2020 e gli importi variano a seconda della tipologia e durata dell’abbonamento. Per esempio, agli studenti che avevano sottoscritto un abbonamento annuale che copriva interamente il periodo 27 febbraio – 6 giugno 2020 verrà assegnato un voucher pari a 101/365mi del valore dell’abbonamento per l’anno scolastico 2019-2020,  se acquistano un abbonamento annuale.

Per avere diritto al voucher è necessario compilare online il form presente sul sito dell’ATV raggiungibile cliccando qui.

Successivamente alla compilazione telematica, a partire dal 27 agosto per chi compila entro il 20 agosto, il richiedente riceverà una mail di conferma, che consentirà di acquistare un abbonamento di durata uguale o superiore, presentando una copia della mail ricevuta e la tessera Mover (tessera di abbonamento). Questo sarà possibile solo presso le biglietterie ATV di Verona Porta Nuova, Verona Piazza Renato Simoni, Garda, Legnago e San Bonifacio.

 Ora si rimane in attesa di notizie legate alle modalità di riapertura delle scuole, ripartenza che presenta grosse complessità legate anche ai trasporti per chi si reca negli istituti cittadini e della provincia. Se si prevederanno turni ed entrate/uscite scaglionate, sarà probabilmente necessario riorganizzare ed incrementare il numero delle corse, che già sembravano non bastare e non risultare sempre efficienti in annate scolastiche “normali”.