Coronavirus a Sona: SPID, questo sconosciuto. Istruzioni per attivare un servizio diventato indispensabile

L’emergenza coronavirus ha innescato in tutti noi l’interesse anche verso le misure che possono essere poste in essere per far fronte alle problematiche economiche che quotidianamente dobbiamo affrontare.

I decreti si susseguono e sono spesso complicati per gli stessi addetti ai lavori. Cercando di fare ordine offriamo un approfondimento su uno strumento utile anche se spesso poco conosciuto che diventerà sempre più indispensabile con la digitalizzazione in atto nella PA: lo SPID.

SPID ed identità digitale

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è una soluzione che consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, computer). Si tratta di credenziali digitali che identificano un cittadino italiano o straniero con permesso di soggiorno che permettono di accedere nella gran parte dei siti della pubblica amministrazione, ad esempio, per pagare multe sui siti comunali, presentare denunce di occupazione TARI, iscrivere i figli alle scuole primarie e secondarie, oppure entrare nella pagina personale INPS e sfruttare i servizi messi a disposizione dall’ente (ad esempio richiedere i 600 Euro di contributo per il mese di marzo ove in possesso dei requisiti).

Come fare per ottenerlo?

È un servizio riservato ai maggiorenni per il quale è necessario rivolgersi ad 1 degli 8 “idendity provider” Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste, Sielte, Register.it, Tim. La scelta non è indifferente sia in termini di prezzo che in termini di servizi messi a disposizione. Si procede quindi con una normale autenticazione su uno dei sopracitati siti (tenere a portata un documento d’identità valido e la tessera sanitaria con il codice fiscale). Verranno richiesti un indirizzo mail ed un numero di telefono attivi. Una volta completato il form con le indicazioni richieste si dovrà procedere con il riconoscimento che è l’ultimo passaggio in cui il provider scelto riconosce l’utente. Può essere fatto di persona, tramite webcam con un lettore di smart card o con la “firma digitale”. Una volta effettuato il riconoscimento la procedura è completata. Si potrà quindi accedere al sito del provider scelto per effettuare il primo login. In tale sede si potrà impostare anche un codice OTP, ossia un secondo livello di sicurezza, oltre alla normale password, in sostanza una password usa e getta, che arriva per messaggio sul telefono quando accedete a un servizio tramite SPID (simile all’home banking di molte banche). Lo offrono quasi tutti i provider. Esiste anche un terzo livello di sicurezza, che consiste in un supporto fisico, ma lo offrono pochi provider.

Quale provider scegliere?

Dipende dai casi, i criteri da prendere in considerazione sono: se non siete cittadini italiani, controllate quali provider offrono il servizio per cittadini comunitari ed extracomunitari; se avete una webcam, ci sono due provider che offrono questo tipo di riconoscimento gratuitamente, Sielte e Lepida (quest’ultimo solo per il periodo di emergenza Corona VIrus); se volete fare il riconoscimento di persona, alcuni provider offrono molti uffici, altri nessuno o soltanto uno: i più comodi sono probabilmente gli uffici postali del provider Poste.

In conclusione, con una procedura di 10 minuti (massimo 15) sarà possibile dotarsi di questo strumento che, una volta ottenuto, vi consentirà di accedere alla vostra pagina personale su numerose piattaforme, dall’Agenzia dell’Entrate all’INPS, ma anche all’ACI e molti altri servizi, evitando la seccatura di dover gestire password e nome utente di ciascuna pagina.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.

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