Coronavirus a Sona. Ordinanza del Sindaco Mazzi: “vietate piste ciclabili, panchine e strade vicinali”

La necessità di stringere ulteriormente le maglie delle possibilità di spostamenti da parte dei nostri concittadini, soprattutto dopo un fine settimana che ha visto anche a Sona troppa indifferenza alle regole imposte dalle autorità nazionali, regionali e mediche ha portato questa mattina il Sindaco Gianluigi Mazzi ad emettere una nuova ordinanza.

Motivo dell’ordinanza è il fatto che la Polizia Locale di Sona, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, ha segnalato che i percorsi ciclopedonali, le strade vicinali di uso pubblico, le aree verdi comunali e le panchine in giardini, in aree e strade pubbliche, specialmente in alcune ore del giorno e nel fine setti mana, possono potenzialmente diventare dei luoghi di assembramento, non consentendo il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Per questo motivo il Sindaco di Sona da oggi e fino al 3 aprile vieta a chiunque l’accesso ai percorsi ciclopedonali, alle strade vicinali di uso pubblico, eccetto che ai frontisti, alle aree verdi comunali anche non recintate e l’utilizzo delle panchine ubicate nelle piazze, nei giardini, nelle aree verdi e lungo le strade.

La violazione delle prescrizioni dell’ordinanza prevedono una sanzione pecuniaria dai 25 ai 500 euro.

Automobilisti disciplinati, pedoni no – spiega Mazzi -. È per questo che ho firmato una nuova ordinanza ancora più severa e restrittiva per chi a piedi non rispetta i principi del DPCM. Sona deve dare il suo contributo per affrontare l’emergenza e la sua comunità deve essere protagonista positivamente. Ero fiducioso della vostra assunzione di responsabilità – indica il Sindaco rivolgendosi direttamente ai sonesi – ma purtroppo molti concittadini mi hanno deluso. A questo punto adotterò tutti gli strumenti e le risorse a mia disposizione per convincervi a stare a casa. Ultimo appunto che rivolgo a tutti i proprietari di animali: lo sapete che per accompagnare il vostro cane basta una sola persona? Comunità di Sona, non si scherza con la vita, né con la vostra né con la nostra!”.

Foto Pachera.

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Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.