Coronavirus a Sona: lo Stato riapre giochi, enalotto e scommesse. Era proprio necessario?

Ascolta questo articolo

Ci avviciniamo piano piano ai giorni della riapertura come fosse una nuova Liberazione, anche se in realtà il confronto lo trovo quasi blasfemo. L’unica certezza è che ci arriveremo con molte incertezze…

Sul piano umano e relazionale oscilliamo tra la voglia di riprendere una normalità pre-Covid e la paura che invece non sia più possibile, come ci mostra l’evidenza delle molte vittime. Dal punto di vista economico e lavorativo, poi, l’insicurezza è ancora più tangibile. Se fino ad ora, pur preoccupandoci, siamo rimasti come in sospeso, da quando potremo uscire dovremo fare i conti con la realtà e cominciare a raccogliere i cocci e rimettere in sesto la nostra vita post-Covid. Anzi, dobbiamo cominciare a pensare ad una vita in cui il Covid c’è e ci sarà.

In tutto questo scenario mi stupisce molto la Determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 23 aprile che a partire dal 27 aprile ha permesso, presso gli esercizi autorizzati all’apertura, la ripresa della raccolta dei giochi numerici (tipo 10&lotto o Winforlife) e dal 4 maggio anche SuperEnalotto e compagni. Dall’11 maggio riprenderanno anche le scommesse pur rimanendo alcune limitazioni per quanto riguarda le slot machines.

Mi domando, in un Paese che già in situazioni normali spende in giochi quanto spende per il cibo (ne abbiamo già scritto anche sul Baco) se sia una bella idea.

Se già prima c’erano molte persone, anche nel nostro Comune, che affidavano la loro vita alla sorte sconfinando in alcuni casi in vera e propria patologia, adesso questo rischio, secondo me, potrebbe venire amplificato ed esteso anche ad altri che magari prima giocavano sporadicamente o non giocavano affatto.

A mio parere, l’apertura ai giochi rappresenta più un aiuto allo Stato che vede incrementare le sue entrate dai contribuenti in maniera volontaria quanto inconsapevole. Se venisse chiesto a ciascuno di versare una qualsiasi cifra “una tantum” a titolo di imposta eccezionale per gli ospedali, tanto per fare un esempio, ci sarebbe una levata di scudi. Pagare la medesima cifra con la speranza di diventare ricchi…

A nessuno viene in mente che nel gioco d’azzardo le probabilità sono sempre a favore del Banco, infatti più della metà di quanto spendiamo in giochi va direttamente allo Stato in tasse, e si parla di miliardi. Ma la razionalità e l’evidenza matematica hanno poco da spartire con il gioco d’azzardo,

In un momento di forte criticità ed insicurezza per il futuro, nel momento in cui ci sono famiglie che non lavorano e non sanno quando potranno riprendere, non c’erano questioni più urgenti e provvedimenti più utili che non riaprire i giochi? Mi pare che la priorità, anche nel momento della riapertura dovrebbe essere la tutela delle fragilità intesa nel senso più ampio del termine. Non solo protezione dal virus per le persone più anziane o comunque con patologie o immunodepressione, ma anche per quelle psicologicamente più deboli.

Mettere il gioco a disposizione di chi ha una ludopatia non sarebbe come mettere una bottiglia di vino davanti ad un alcolista che sta cercando di curarsi? Anzi, mi sembra che anche per chi non è dipendente dal gioco, questa riapertura possa sembrare un suggerimento per risolvere i problemi contingenti di mancanza di reddito. A quanti non è mai venuto il pensiero “se vincessi al Superenalotto…”? La speranza di essere quell’uno su chissà quanti milioni di probabilità batte qualsiasi ragionamento. E in questo momento a maggior ragione.

Non amo criticare l’operato del Governo, specialmente in questo frangente, eccezionale per molti aspetti, ma questa decisione mi sembra dettata maggiormente dal bisogno di liquidità dello Stato che non da uno spirito di fare il bene dei propri cittadini.

Attendo fiduciosa proposte concrete per le famiglie, gli anziani, i disabili, i lavoratori autonomi, gli imprenditori e tutti i cittadini che prima di essere meri contribuenti sono l’Italia e sono loro, persone in carne ed ossa quel bene comune per cui il Governo deve lavorare.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.