Coronavirus a Sona: l’Emporio della Solidarietà continua ad operare, aiutando le famiglie in difficoltà

Dell’Emporio della solidarietà di Sona-Sommacampagna, con sede in via Nascimbeni a Lugagnano vi abbiamo già parlato in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 22 settembre 2018 e in occasione del primo anniversario nonché con un’intervista alla Dottoressa Emanuela Schiera, rappresentante dell’Associazione San Vincenzo e capofila del progetto uscita sul Baco n. 103 di ottobre scorso.

Ma come se la passa l’Emporio in questa emergenza coronavirus? Ho parlato, quindi con l’instancabile Mario Nichele, che si occupa dell’Emporio, essendo Presidente della locale associazione San Vincenzo, per raccogliere la sua testimonianza.

L’Emporio della Solidarietà, che ha da poco compiuto un anno, si trova già a vivere in una situazione particolare. Come si sta svolgendo il vostro servizio? Avete avuto problemi?

L’Emporio sta erogando i suoi servizi a tutte le famiglie che già ne usufruivano prima dell’emergenza. Nessuno è stato abbandonato. Anzi, il numero delle famiglie, arrivate tramite i servizi sociali, è aumentato in questo ultimo mese. Questa pandemia ha fatto emergere realtà di difficoltà che magari prima, per svariati motivi, non arrivavano a conoscenza dei servizi sociali o della parrocchia. In questo momento l’accesso per nuove persone è stato semplificato rispetto alla procedura ordinaria per rispondere in tempi brevi all’emergenza. Successivamente verranno fatti i consueti colloqui per calibrare al meglio gli aiuti. Ricordo che il servizio dell’Emporio della solidarietà non si limita alla fornitura di cibo ma fa parte di un progetto più ampio di aiuto a tutta la comunità, partendo dalle famiglie che accedono al servizio al fine di favorire la percezione di sé in chiave di risorsa e non di bisogno.

Avete dovuto fare dei cambiamenti nelle modalità di erogazione dei servizi a causa dell’emergenza Covid19?

Sì, l’accesso all’Emporio vero e proprio è stato molto limitato. Molte “spese” vengono recapitate a domicilio tramite la Protezione Civile. Per chi può venire al negozio abbiamo messo in atto delle procedure per evitare contatti fisici. La spesa si prenota telefonicamente di modo da poter preparare i sacchetti già pronti, poi quando si sa che avverrà il ritiro si predispone la borsa fuori dall’Emporio.

Avete avuto problemi di approvvigionamento dei prodotti che di solito consegnate?

No, fortunatamente sia le donazioni da ditte che da privati hanno continuato ad arrivare come di consueto. Almeno per ora. Ci sono aziende che hanno per esempio “adottato uno scaffale” e quindi per quel particolare prodotto continuiamo ad avere la disponibilità senza problemi.

In questo momento che gli spostamenti dei cittadini sono limitati al minimo come si può aiutare l’Emporio?

È possibile acquistare dei prodotti (a lunga conservazione ovviamente) quando si fa la propria spesa e poi farle pervenire all’Emporio prendendo appuntamento o contattando i servizi sociali. Si possono anche fare donazioni tramite il sito dell’emporio comodamente da casa con carta di credito (e la donazione è anche detraibile dalla dichiarazione dei redditi).

Ricordiamo che tutto il lavoro dell’Emporio è svolto da volontari, e ne servono parecchi. Come siete messi in questo momento? Avete necessità di nuova forza lavoro?

C’è parecchio da fare, non lo nascondo, ma al momento ce la facciamo con i volontari che abbiamo. In ogni caso sarebbe difficoltoso adesso prendere nuovi volontari perché essendo chiusi gli uffici della San Vincenzo non è possibile attivare le adeguate assicurazioni, fare i colloqui e comunque “addestrare” nuovi volontari. Finita l’emergenza siamo però sempre pronti ad accogliere persone che vogliano mettersi in gioco. Ci sono lavori per tutte le abilità. Da quelli più di manovalanza a quelli più di ascolto o organizzazione per i quali vengono proposti anche corsi adeguati a chi interessato.

Mario Nichele ci tiene anche a ricordare anche il suo impegno con il Gruppo del Malato. Sempre con i volontari della Protezione Civile il gruppo ha continuato ad assistere gli ammalati nei modi più svariati, non ultimo facendo recapitare a ciascuno un uovo di Pasqua qualche giorno fa. Un sorriso ed un po’ di cioccolato possono fare miracoli. Per tutti.

Per chiudere va segnalato che il Comune di Sona sta promuovendo l’iniziativa “Adotta una spesa per chi non ce l’ha!”. L’indicazione per chi volesse partecipare con un proprio contributo è quella di fare riferimento ai Servizi Sociali, via mail a assistentisociali@comune.sova.vr.it o tramite telefono al numero 045 6091290.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.

Manuela Taietta
Nata a Verona risiede a Lugagnano dal 1996. Sposata con Alessandro ha due figli, Matteo e Michele. Collabora nella gestione dello Studio Tecnico del marito. Amante della montagna, della vita all'aria aperta e della lettura.