Coronavirus a Sona: la parrocchia di San Giorgio in Salici e il catechismo a distanza, per mantenere contatti e affetti

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“Le chiese devono restare aperte. Pensiamo a tutte le anime impaurite e lasciate sole perché noi pastori seguiamo le istruzioni civili, com’è giusto, ma rischiamo di mettere da parte Dio”. Queste le parole scritte dal Segretario particolare del Papa, monsignor Yoannis Lahzi Gaid, a riguardo della decisione di lasciare aperte le chiese parrocchiali.

Una decisione non facile da prendere, che ha creato non poche tensioni all’interno del mondo cattolico. In questo clima di incertezza i parroci si sono organizzati come hanno potuto.

C’è chi ha invocato la protezione della Vergine Maria, chi ha organizzato celebrazioni in streaming come la parrocchia di Lugagnano, e chi ha mantenuto una relazione con i propri parrocchiani tramite WhatsApp. Ma se tutte le liturgie sono state sospese, quali messe domenicali, matrimoni e funerali, altre attività collegate alla religione continuano, come ad esempio il catechismo.

A San Giorgio in Salici accade proprio questo. Marina Morini, Flora Ambrosi e Silvia Lorenzi, le catechiste della frazione, hanno pensato di continuare il percorso che dovrebbe portare i bambini della scuola primaria alla Prima Confessione e alla Prima Comunione.

Nessuna notizia a riguardo degli eventi liturgici fissati nel calendario diocesano. Tutto è ancora in divenire anche se la Prima Confessione a San Giorgio era stata fissata per la domenica delle Palme, il prossimo 5 aprile e, nel frattempo, è già stata rimandata la Cresima a Lugagnano prevista per il 28 marzo.

“Abbiamo pensato che fosse importante continuare il percorso che avevamo programmato – spiega una delle catechiste di San Giorgio in Salici, Marina Morini – cerchiamo di comunicare con i bambini attraverso vari canali, come ad esempio WhatsApp. Chiediamo loro di fare piccole, ma significative, attività. Come ad esempio un disegno, l’accensione di una candela da mettere a tavola la sera, la lettura di una preghiera o di una riflessione particolarmente significativa. Cerchiamo di comunicare anche attraverso dei piccoli video girati da noi catechiste per coinvolgerli nelle varie attività”.

Un esempio di volontariato, uno dei tanti che si sono accesi anche nel Comune di Sona, volto a mantenere un filo diretto con i bambini e le loro famiglie, trasmettendo un sentimento di speranza indispensabile in questo momento così complesso.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.