Coronavirus a Sona: La fase emergenziale acuta è passata e la Protezione Civile sta lavorando per andare oltre

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Mancano poche settimane alla cessazione delle attività sul nostro territorio della Protezione Civile di Sona per l’emergenza Coronavirus, attività che dovrebbero terminare con la fine di questo mese se l’andamento di netto miglioramento verrà confermato.

Abbiamo contattato l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, il quale, come ormai da consuetudine, ci ha aggiornati in merito alle attività svolte dai volontari nelle ultime settimane e di come ci si sta avvicinando alla fine dell’operatività per questa pesante emergenza sanitaria.

“Come tutti sanno, siamo ufficialmente entrati da un paio di settimane nella ‘Fase 2’. Si percepisce da parte nostra un senso di rasserenamento nella popolazione – spiega Dalla Valentina -, che ormai si rivolge alla centrale operativa della Protezione Civile con una frequenza decisamente inferiore alla fase iniziale e principalmente per richiedere delucidazioni riguardo all’ultimo DPCM e alle varie ordinanze regionali. A tal proposito, ci siamo anche confrontati tra di noi e con la Polizia Locale per chiarire i vari aspetti per poter fornire delle risposte quanto più possibile esaurienti ai cittadini”.

“Proseguono naturalmente anche i servizi di consegna domiciliare di spese, pasti pronti, medicinali e bonus spesa. Continua anche l’approvvigionamento di presidi sanitari, che vengono poi redistribuiti sul territorio a seconda delle necessità”.

“Nelle ultime settimane – spiega ancora l’Assessore – abbiamo anche avviato una nuova attività, su domanda dell’ULSS 9, la quale ha richiesto del personale per controllare e contingentare l’ingresso delle persone nei pressi delle sue strutture. Pertanto, abbiamo risposto offrendo la disponibilità di alcuni nostri volontari, che stanno portando avanti questa operazione di supporto alle attività ambulatoriali”.

“La scorsa settimana abbiamo recuperato il nostro PMA (Punto Medico Avanzato), ossia una tenda posta fuori dai Pronto Soccorso dove si svolgono le prime attività di screening. L’avevamo ceduto in prestito all’ospedale di Legnago durante la fase più acuta della crisi. Da ultimoconclude Dalla Valentina -, dico che fin da ora ci stiamo organizzando per gestire l’imminente ripristino, da lunedì 18 maggio, delle celebrazioni religiose. I Parroci ci hanno chiesto un supporto per evitare gli assembramenti. I nostri volontari saranno operativi anche lì”.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.