Coronavirus a Sona. Il Vicesindaco Merzi: “Ecco come in Comune stiamo affrontando la crisi. E per il dopo…”

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Siamo agli inizi di quella che si sta rivelando una stupenda primavera e nel contempo ci troviamo nel pieno di una tremenda pandemia che sta obbligando più della metà della popolazione della terra ad una quarantena forzata all’interno delle proprie abitazioni. Sembra quasi che la natura si voglia fare beffa di noi quando ci sono state per anni primavere orribili, piovose o fredde che non permettevano di goderci la nostra “libertà”, le gite fuori porta, le scampagnate e quanto altro.

Non importa, dobbiamo attenerci a quanto disposto dalle autorità per evitare un ulteriore espandersi di questa epidemia che ci sta mettendo in ginocchio sia personalmente che economicamente. Ognuno di noi è quindi obbligato a riscoprire se stesso e cercare di fare emergere la sua parte migliore, in famiglia aiutando i figli con gli studi o gli anziani soli, nel lavoro cercando quando possibile di tenerlo vivo da casa con lo smart working e principalmente nella società tenendo dei comportamenti coerenti con quando disposto dalle autorità e dai nostri amministratori.

Ci rivolgiamo al Vicesindaco di Sona Roberto Merzi per avere alcune informazioni su modus operandi dei nostri amministratori, per capire come si sta muovendo il Comune nel presente e quali le idee per il futuro.

Vicesindaco, alla luce della prospettiva di una lunga durata del contagio da COVID 19 risulta particolarmente interessante sapere come si sono organizzati e come stanno lavorando i diversi uffici del nostro Comune per gestire questa emergenza.

Non c’è dubbio che ci troviamo in una situazione paragonabile ad una guerra in cui non si può che limitare i nostri spostamenti quindi nel limite del possibile lavoriamo da casa. E’ un momento di prova molto importante anche per noi amministratori e pertanto dobbiamo rispondere nel modo migliore. Grazie all’efficienza del nostro ufficio CED siamo riusciti a fare partire, per quanti è stato possibile, il cosiddetto “lavoro agile” per i dipendenti. Alcuni uffici come l’anagrafe, l’ufficio tributi, l’ufficio tecnico, l’ufficio ecologia, la farmacia sono ancora disponibili al pubblico alcuni su appuntamento e con personale limitato. Non è stato facile per un Comune come il nostro con settanta dipendenti far partire di punto in bianco questa nuova metodologia di lavoro ma i risultati sono più che soddisfacenti. Un altro aspetto da considerare è il nuovo modo di tenere le Giunte comunali e le riunioni del gruppo di maggioranza, che si stanno svolgendo in videoconferenza mentre per i Consigli comunali risulta più complicato. Stiamo cercando in tutti i modi di mantenere i servizi essenziali per la comunità coordinandoci con la Protezione Civile, il Sos di Sona, il Gruppo Alpini e tutte le numerose associazioni di volontariato del nostro Comune che come sempre nel nostro territorio sono una presenza fondamentale e meritano il nostro grande plauso.

Una volta superato il periodo critico e alla ripresa delle attività quali sono le sue proposte per aiutare economicamente le famiglie e le aziende del territorio?

A questo proposito ci stiamo confrontando tra amministratori e facendo delle valutazioni partendo dal Bilancio Previsionale del Comune che probabilmente sarà pesantemente stravolto. Le nostre entrate correnti provengono principalmente da tributi, sanzioni, farmacie e contributi per il vettoriamento del gas. Il Governo ha stabilito lo spostamento delle scadenze dei tributi a fine anno e la mitezza dell’inverno appena trascorso porteranno certamente ad una riduzione degli introiti. Dobbiamo valutare bene la nostra futura capacità di spesa prima di attivare delle iniziative a sostegno dell’economia pertanto è un po’ prematuro fare delle anticipazioni, ci riserviamo di aspettare ancora gli sviluppi della pandemia anche se abbiamo già alcune idee. Cercheremo di portare a termine gli impegni programmati e già stanziati in bilancio che in questo momento sono sospesi, ma per la ripresa dobbiamo valutare molti elementi tra cui le informazioni che stiamo aspettando dai vari uffici. Sicuramente servono importanti contributi in termini di liquidità dallo Stato oltre ai circa 95.000 euro già arrivati e che stiamo gestendo con i servizi sociali. Questi soldi li stiamo distribuendo sotto forma di buoni spesa da utilizzare per beni di prima necessità a persone che si trovano in situazioni di grave indigenza dopo attenta valutazione delle richieste pervenute. Uno dei ragionamenti che stiamo facendo è di valutare se sia possibile recuperare fondi su spese correnti previste e che di sicuro non verranno sostenute. Ad esempio, le somme stanziate per l’estate culturale, le sagre di paese ed i Grest saranno in parte risparmiate data l’impossibilità di creare assembramenti e quindi una parte di queste potranno essere utilizzate per altri impieghi. L’unica cosa da fare, che mi sento di consigliare ai miei concittadini in questo momento di attesa, è sicuramente quella di ascoltare quello che continuamente sta ripetendo il nostro Sindaco: “stare a casa”.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.