Coronavirus a Sona: i servizi sociali in prima linea per aiutare i più fragili. E nasce una task source con gli studenti

In un contesto socio-economico sicuramente critico, dove a causa del coronavirus, e dei provvedimenti presi per contenerne la diffusione, ci troviamo tutti a dover affrontare un momento di difficoltà storicamente senza precedenti, spesso l’informazione tende a focalizzarsi solo sulle notizie negative, che rischiano di generare un crescente sentimento di paura.

Al periodo sicuramente difficile si contrappongono, però, anche situazioni molto positive che è assolutamente doveroso riportare, perché mentre il possente albero del coronavirus si abbatte prepotentemente sul Paese, contemporaneamente una silenziosa ma altrettanto imponente foresta cresce silenziosamente nel nostro territorio.

Infatti, ci sono persone che sono schierate in prima linea per combattere quella che non è più solo un’emergenza sanitaria ma è ormai anche un problema di carattere sociale. Parliamo degli operatori dei servizi sociali del Comune di Sona che, attenendosi naturalmente ai decreti che sono entrati in vigore negli ultimi giorni, non hanno smesso di compiere quotidianamente il loro dovere e di portare avanti le loro attività, dove possibile.

Si tratta degli “Angeli del Comune”, così li definisce la Dottoressa che li coordina con saggezza e capacità, i quali ogni giorno, armati di guanti e mascherina, si adoperano per non lasciare sole tutte quelle persone che continuano ad avere bisogno di aiuto e di assistenza costante. Una presenza assidua e qualificata nelle case di chi non può essere abbandonato. Ma non si tratta solo di aiuti fisici, spesso anche solo con una telefonata sanno rincuorare e a far sentire la propria vicinanza ad un anziano che magari si trova a casa da solo per i più svariati motivi.

E non è finita qui. A supporto dell’importantissimo lavoro dei servizi sociali, è arrivato infatti qualcosa di tanto inaspettato quanto incoraggiante: sui social alcuni nostri studenti sonesi, bloccati in casa senza l’impegno talvolta totalizzante dello studio, hanno contattato l’Assessore al Sociale Monia Cimichella chiedendo di potersi mettere a servizio della comunità.

In un momento dove il “restate a casa”, quando recepito, viene spesso tradotto con “non fare nulla”, è stato invece inteso da questi ragazzi come un’opportunità per mettersi in gioco e fare la differenza. La loro intraprendenza ha favorito la creazione di una struttura capillare di aiuti che un po’ alla volta si sta facendo strada su tutto il territorio.

L’Amministrazione comunale ha subito accolto l’entusiasmo di questi ragazzi e si è messa all’opera. Così ora, insieme a servizi sociali e alla protezione civile, si sta lavorando per la creazione di uno sportello telefonico che servirà per ascoltare e raccogliere i bisogni degli utenti, come per esempio commissioni di carattere alimentare o farmacologico che verranno poi consegnate dai volontari del servizio civile.

Per questo motivo hashtag come #nonvilasciamosoli e #lunionefalaforza, non sono semplici slogan, ma veri e propri imperanti e la nostra comunità sembra averlo capito, anche questa volta.

Giorgio Gaber nella celebre canzone “Io non mi sento italiano” affermava: “Mi scusi presidente dovete convenire che i limiti che abbiamo c’è li dobbiamo dire”… ma non dobbiamo fermarci a quelli aggiungerei. Non sta andando tutto male. Certo, ci sono molte situazioni critiche, ma d’altro canto ci troviamo in una situazione senza precedenti e bisogna ricordarsi che ognuno sta facendo del suo meglio.

Quindi anziché rattristarci o incattivirci concentrandoci unicamente sulle cose che non vanno, cerchiamo il lato positivo. Perché c’è. Questa task source che sta nascendo a Sona ne è la prova. Anche nei momenti più difficili, se ci si da una mano a vicenda, si possono raggiungere grandi risultati. “Ma se fossi nato in altri posti poteva andarci peggio”: direi che Gaber non aveva poi tutti i torti.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona sulla sezione speciale del sito del Baco.