Coronavirus: ecco le nuove prescrizioni che varranno da Sona da mercoledì 15 aprile

Lunedì 13 aprile il Governatore del Veneto Zaia ha annunciato una nuova ordinanza, in vigore dalla mezzanotte, con le nuove prescrizioni tra le quali l’annullamento dell’obbligo di limitare ai duecento metri la possibilità di uscire anche per attività sportiva.

Appena dopo la notizia dell’ordinanza regionale, i Sindaci della provincia veronese si sono ritrovati in videoconferenza, con il coordinamento del presidente della Provincia Scalzotto, per decidere cosa fare sul territorio scaligero. L’indicazione è stata quella di applicare a Verona ed in tutta la provincia l’ordinanza regionale, con alcune prescrizioni più restrittive a seconda delle caratteristiche specifiche dei diversi territori.

Per quanto riguarda Sona, il Sindaco Gianluigi Mazzi è già al lavoro sulla nuova ordinanza comunale, che vedrà la luce martedì per poi essere applicata da mercoledì 15 aprile.

Ma quali saranno quindi le probabili prescrizioni per il territorio sonese, per il quale va ricordato che ora sono in vigore misure ancora più severe di altrove se si pensa che, ad oggi, sono ad esempio vietate anche le attività all’interno dei 200 metri da casa?

La nuova ordinanza del Sindaco di Sona confermerà la chiusura dei mercati all’aperto, in quanto non esiste la possibilità di prevedere ingressi contingentati.

Per quanto riguarda le isole ecologiche, il Comune di Sona confermerà l’apertura tre giorni alla settimana per il conferimento del verde e sta ragionando di prevedere alcuni giorni di apertura per il conferimento di rifiuti ingombranti.

Ma veniamo al punto di maggiore interesse: gli spostamenti per motivi che non siano legati alla spesa, a motivi sanitari o per lavorati impiegati in attività indispensabili, gli unici permessi oggi.

Da mercoledì tornerà ad essere permessa l’attività fisica all’aperto, in solitudine. In merito a dove ci si potrà spostare per praticarla, l’orientamento del Sindaco è quello di permettere lo spostamento nell’ambito del paese di residenza. Chi vive a Lugagnano si potrà spostare solo per Lugagnano, chi vive a San Giorgio in Salici potrà muoversi solo a San Giorgio in Salici. Lo stesso a Sona e a Palazzolo. Mantenendo però il divieto di percorrere le strade vicinali. Quindi ci si potrà muovere, camminare e correre solo lungo le strade principali e le strade di lottizzazione. Questo per evitare che, percorrendo le strade di campagna, ci si sposti poi attraverso territori differenti.

Anche a Sona da mercoledì sarà obbligatorio, in ogni caso, uscire sempre da soli, con la mascherina indossata (indossata completamente, non solo appesa al collo) e con i guanti (o con un flacone di gel per detergere le mani) e mantenere la distanza di due metri da chiunque.

La nuova ordinanza permetterà ancora la visita a Chiese e cimiteri, ma solo nell’ambito di spostamenti per lavoro o per la spesa. Non si esce solo per andare in chiesa o al camposanto.

Potrebbero anche essere riaperte le aree cani del territorio, con ingresso contingentato. Ma su questo il Comune sta ragionando. Rimane il divieto di sedersi sulle panchine. Anche a Sona, infine, si chiede di non uscire di casa in presenza di febbre, anche lieve.

Queste dovrebbero essere le prescrizioni per Sona, per l’ufficialità bisognerà aspettare l’ordinanza che probabilmente verrà emanata nel tardo pomeriggio di martedì 14 aprile, e di cui daremo conto.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.