Contro la decisione della Regione di riaprire la Cà di Capri richiesta di sospensiva e poi ricorso

Il Comitato dei Cittadini contro la discarica Cà di Capri a Lugagnano ha organizzato martedì 25 ottobre un’assemblea pubblica a seguito della decisione della Giunta Regionale del Veneto che, con delibera 1148 del 12 luglio scorso, ha nuovamente autorizzato l’apertura della discarica, sempre per il conferimento del car fluff, cioè di parti inquinanti non riutilizzabili dalla demolizione delle autovetture (LEGGI QUI IL SERVIZIO).

Erano presenti il Presidente del Comitato Santinato, l’avvocato Scapini, che pro bono assiste nella vicenda il Comitato, e Bertucco che dall’inizio della vicenda ha sottoscritto, nella veste di Presidente (ora ex) di Legambiente provinciale, i ricorsi del Comitato.

Fra gli ospiti invitati era presente il Sindaco Mazzi con l’avvocato Sartori, incaricato dall’Amministrazione comunale di attivarsi per la vicenda, l’Assessore Dalla Valentina ed il Consigliere comunale Belotti, delegato per le Politiche ambientali.

La discarica Cà di Capri. Sopra, il tavolo dei relatori
La discarica Cà di Capri. Sopra, il tavolo dei relatori

Santinato ha presentato la cronistoria della vicenda che è iniziata 17 anni orsono e che si è riaperta, contro ogni ragionevole aspettativa, dopo le due vittorie in sede Tar e Consiglio di Stato e ha illustrato all’assemblea il lungo percorso (dal nostro sito riportate più volte) fino alla situazione dei nostri giorni.

Ha proseguito poi chiarendo i motivi che hanno portato il Comitato a questa convocazione pubblica.

La Giunta Regionale del Veneto a fronte della delibera del Consiglio di Stato che aveva annullato all’inizio dell’anno l’autorizzazione per la riapertura, l’ha riproposta pressochè per intero, con mal celati accorgimenti attraverso i quali ha tentato di eludere il merito del rigetto.

Il Comitato non intende fermarsi – ha spiegato Santinato -, anzi agirà con maggiore aggressività per portare a buon fine questa sacrosanta battaglia.

Santinato ha fatto presente infine, con soddisfazione, che la decisione dell’Amministrazione comunale di Sona di presentare essa stessa un ricorso amministrativo contro la delibera regionale, con un’azione autonoma ma coincidente, è una novità interessante ai fini del risultato che si intende ottenere.

Si è anche augurato che i cittadini di Lugagnano che, pur in presenza di buoni risultati, sono meno partecipi rispetto ad anni passati, possano riprendere entusiasmo partecipando numerosi alle prossime iniziative sul territorio.

In sequenza poi, il Sindaco ha confermato la volontà dell’Amministrazione comunale di affiancare con il massimo impegno l’azione del Comitato, mentre l’avvocato Scapini e Bertucco hanno fornito molti chiarimenti sulla deliberazione regionale e su quanto ha in animo il Comitato di promuovere, primo fra tutti la decisione di presentare la richiesta al T.A.R. della sospensiva della suddetta delibera. Si passerà subito dopo alla presentazione di un articolato ricorso nel merito.

Dall’assemblea, non numerosa ma molto partecipata, sono giunte molte richieste di chiarimenti e formulati alcuni suggerimenti.

Era presente fra il pubblico il Presidente del Comitato dei Cittadini di Pescantina che ha portato la solidarietà a quello di Lugagnano. Ha colto anche l’occasione per illustrare la situazione della discarica di Cà Filissine che è aperta da 33 anni e che, dopo anni di chiusura, pare riapra avendo ottenuto il benestare del Comitato V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale).

Lodevole, oltre che intelligente, l’impegno del Comitato dei Cittadini e di Santinato in particolare, un impegno che merita maggior ascolto di quanti nel Comune hanno a cuore la tutela ambientale del territorio nel quale viviamo.