Consulte di frazione a Sona: perché siamo ancora all’anno zero? Abbiamo bisogno di favorire la partecipazione

Quelle delle Consulte di Frazione è un antico pallino del Baco. Già nel lontano 2005 la nostra rivista presentò una proposta operativa ed articolata per istituirle a Sona, con tanto di regolamento di funzionamento. Ma l’allora Amministrazione del Sindaco Flavio Bonometti ritenne di non farla propria e di rimandarla a tempi migliori.

Tempi migliori che, evidentemente, non sono ancora giunti in quanto dopo quattordici anni per la creazione di questi importanti strumenti di partecipazione popolare siamo ancora al palo.

E dire che in occasione del suo secondo mandato il Sindaco Mazzi ha creato addirittura una delega specifica su questo tema. Dimostrando con questo che il tema non gli è indifferente.

L’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, infatti, oltre alle deleghe a territorio e ambiente, sport e gestione impianti sportivi, associazioni, T.A.V., protezione civile, manifestazioni, patrimonio e tutela del patrimonio artistico e stato investito anche di una delega proprio alle Consulte di frazione.

Ma, purtroppo, ad un anno dall’insediamento della nuova Giunta, di novità in questo ambito non se ne registrano.

Dispiace, perché se c’è una particolarità che contraddistingue il nostro Comune è proprio quella di essere costituito da quattro paesi, e quattro comunità, che faticano a trovare somiglianze e caratteristiche comuni.

Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio in Salici e Sona vivono realmente situazioni sociali e ambientali profondamente differenti. I motivi sono tanti. Motivi geografici, basti pensare all’isolamento di San Giorgio in Salici o a Palazzolo, che diviso da Sona dalla Statale 11 di fatto tende ad appoggiarsi più al territorio di Bussolengo che al nostro. Motivi sociali, con soprattutto Lugagnano, ma anche Sona capoluogo, che si sono in parte trasformati per tanti cittadini in paesi dormitorio, dove si rientra la sera ma con i quali si condivide poca vita. Motivi economici, con le profonde particolarità che rendano strutturalmente differenti tra loro i quattro paesi. E questo solo ragionando per macro categorie.

Ecco che uno strumento fortemente orientato e centrato sul territorio come la Consulte di Frazione, una per paese, diverrebbero veicolo importante e prezioso per raccogliere e convogliare le istanze e gli umori delle quattro comunità. Una vera e propria cinghia di trasmissione per monitorare costantemente e far arrivare sul colle di Sona la situazione reale di un territorio così complesso e strutturato come il nostro.

A questo va aggiunto il secondo effetto che produrrebbe l’istituzione delle Consulte, che forse sotto alcuni punti di vista diventa addirittura primario. Quello di coinvolgere maggiormente i cittadini dal basso, in anni di fuga dall’impegno, rendendoli responsabili diretti del territorio che abitano, in una relazione ed un dialogo forte con gli Amministratori comunali.

Sappiamo che chi in Giunta ha realmente in mano le redini e ha esperienza amministrativa condivide queste riflessioni. Quindi, Sindaco Mazzi, Assessore Dalla Valentina, ci proviamo?

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 fonda il Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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