Consulte di frazione a Sona: Necessarie anche per riscoprire il concetto di unità del Comune

Affrontare il tema della partecipazione e del coinvolgimento in questi tempi non è cosa facile visto il periodo drammatico che stiamo vivendo.

Cerco comunque di esporre alcune riflessioni su questo argomento mettendo a fuoco una esperienza nata da poco ma desiderata da molto che riguarda le Consulte di frazione nel Comune di Sona, di cui parliamo anche sul Baco in edicola intervistando i quattro presidenti.

L’attuale è la seconda esperienza di attivazione delle Consulte a Sona. La prima risale al 1980, una generazione lontana. Tuttavia, qualche pensiero mi sento di proporlo perché quella esperienza fu una forte condivisione a livello di amministrazione locale anche se, purtroppo, scarsamente diffusa nei Comuni non molto grandi come Sona.

Le caratteristiche del Comune di Sona danno a questa esperienza un particolare valore proprio per le particolarità specifiche del nostro territorio, che è vasto e con frazioni lontane tra di loro.

Le Consulte sono state istituite, ora come allora, come contributo alla partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, per questo il sindaco Mazzi le chiama spesso “cittadinanza attiva”. Penso però che bisognerebbe dare anche un altro significato che racchiude il concetto di “unità” del Comune.

E’ un fatto che i cittadini di frazioni così lontane fanno fatica a sentirsi partecipi delle proposte che riguardano l’intero Comune. Le Consulte di frazione hanno quindi, a mio avviso, una duplice valenza: quella amministrativa della singola frazione ma anche quella del confronto con le altre Consulte per problematiche che riguardano il Comune intero.

Le priorità si stabiliscono con il confronto. I nostri paesi hanno tuttora campanili molto alti che ci fanno sentire prima cittadini della frazione e poi del Comune, e questo a mio avviso è un errore grandissimo. Purtroppo, questo doppio senso di appartenenza – che non è mai stato risolto dalle varie amministrazioni comunali forse troppo attenti al cortile di casa per aspetti di consenso – crea a volte sentimenti contrastanti nella vita politico/amministrativa di Sona.

L’integrazione fra le Consulte può portare certamente un beneficio anche nel sentirsi “cittadini del Comune”, prima che della frazione. Un compito fondamentale spetta comunque sempre all’amministrazione comunale che deve fare sintesi delle proposte delle Consulte o, meglio ancora, se ne condivide la programmazione, coinvolgerle in modo particolare su alcuni punti fondamentali, come la stesura del bilancio preventivo che è il documento di programmazione per eccellenza.

E’ indubbio comunque che quella aperta con l’attivazione delle Consulte è una strada virtuosa e la loro valorizzazione passa anche con l’impegno di tutti nella partecipazione ai loro lavori.