Consiglio comunale di Sona, la rotatoria sulla Regionale 11 accende il cantiere della sicurezza

C’è un incrocio, sulla Regionale 11, dove il traffico non è mai solo traffico. È attesa, rischio, trattori che devono attraversare, auto incolonnate, mezzi agricoli che si affacciano sulla carreggiata e una cantina che ogni giorno richiama movimento, lavoro, passaggi. È il nodo tra via Palazzina e la strada regionale, in territorio di Castelnuovo del Garda, ma con una fetta concreta dentro i confini di Sona. Da qui passa la variante puntuale numero 4 al Piano degli interventi del Comune di Sona, approvata all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 29 giugno.

Il punto, esposto in aula dal sindaco Gianfranco Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera) riguarda il progetto della nuova rotatoria all’altezza della Cantina sociale di Castelnuovo, un intervento pensato per rendere più sicuro uno degli snodi più delicati e trafficati della zona. L’opera nasce su iniziativa del Comune di Castelnuovo del Garda, che la finanzierà interamente. Una parte dell’intervento, però, entra nel territorio sonese: si tratta di 742 metri quadrati, una porzione che rende necessaria l’approvazione urbanistica anche da parte di Sona.

Il passaggio in consiglio comunale era già stato annunciato nella seduta precedente, ma l’amministrazione aveva scelto di attendere un documento mancante. Lo ha spiegato il sindaco in aula: “Il documento che mancava era il parere favorevole della direzione regionale della difesa del suolo Genio Civile, emesso previa acquisizione del parere favorevole espresso dal Consorzio di bonifica Veronese”. Una volta ricevuto quel parere, il punto è arrivato al voto.

La rotatoria, dunque, non è soltanto una modifica disegnata su una carta urbanistica. È una scelta che interviene su un luogo preciso, dove la viabilità incontra l’attività agricola e produttiva. Il sindaco ha ricordato la situazione attuale, con toni netti: “È vero che è una strada assolutamente trafficata ed è vero che la presenza di una cantina vinicola costituisce un punto di accesso privilegiato di mezzi agricoli. Questi mezzi agricoli attualmente si fermano in mezzo alla strada per attraversare e determinano sicuramente delle situazioni di pericolo”. Un pericolo doppio, ha aggiunto: per chi guida i mezzi agricoli e per chi percorre la regionale. “Ci sono già stati dei morti, quindi credo che meriti la messa in sicurezza”.

Il costo complessivo è stato uno dei temi sollevati dal consigliere di minoranza Gianluigi Mazzi, della lista civica Scelta per Sona, che ha chiesto chiarimenti anche sui tempi, sugli espropri e sulla gestione della viabilità durante i lavori. La cifra indicata in aula resta nell’ordine di oltre 700mila euro. Il sindaco ha precisato di non avere il dato definitivo, perché il progetto è in capo a Castelnuovo, ma ha richiamato una somma attorno ai 740mila euro. Ha anche spiegato che lo studio di fattibilità tecnico-economica sarebbe stato finanziato dalla Cantina sociale, realtà legata al gruppo Vitevis.

Il consiglio ha approvato un atto che permette al Comune confinante di proseguire. Dopo l’adozione avvenuta oltre un mese fa, questo voto rappresenta l’approvazione della variante per la parte sonese. Il Comune di Castelnuovo potrà quindi procedere con l’affidamento dei lavori e con la realizzazione dell’opera. I tempi non sono stati fissati con una data precisa, ma in aula è emersa l’intenzione di partire rapidamente con le procedure.

C’è poi un dettaglio non secondario: la nuova rotatoria sarà predisposta anche con un’uscita verso il lato di Sona. Non sarà realizzato subito il collegamento con via Ferrari, perché il progetto già autorizzato dalla Regione Veneto non poteva essere modificato senza rischiare il contributo regionale. Ma la predisposizione resta, come una porta lasciata aperta per una scelta futura. “Un domani il Comune di Sona finanzierà, se lo riterrà necessario, una deviazione di via Ferrari per inserirsi direttamente in questa rotatoria”, ha spiegato Dalla Valentina.

Il ragionamento, però, va oltre il singolo incrocio. Per il sindaco, questa vicenda racconta anche una collaborazione tra enti confinanti che non si ferma alla linea tracciata sulle mappe. “Mi fa piacere sottolineare la grande sintonia, la sinergia che c’è tra enti confinanti. È sempre determinante, perché moltissime cose vengono fatte in collaborazione, nel confronto tra sindaci e tra amministrazioni”. A conferma di questo rapporto, Dalla Valentina ha citato anche l’imminente asfaltatura di via Colombarola, strada di confine con Castelnuovo da anni in condizioni difficili: un intervento nato, anche in quel caso, dal confronto tra i due Comuni.

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Sul valore politico dell’operazione è intervenuto il consigliere di maggioranza Enrico Cordioli, che ha letto nella delibera un segnale di responsabilità territoriale. “La sicurezza e la viabilità di sicuro non si fermano ai confini comunali”, ha detto, ringraziando il sindaco di Castelnuovo Davide Sandrini, il Comune confinante e la Cantina di Castelnuovo. Cordioli ha citato anche il consigliere Girelli, componente anche del consiglio di amministrazione della Cantina, sottolineando il ruolo avuto nel percorso che ha portato alla delibera. Per il consigliere, l’intervento dimostra come istituzioni e mondo produttivo possano costruire insieme risposte concrete, non limitarsi a indicare problemi.

Non sono mancate, però, le preoccupazioni pratiche. La consigliera di minoranza Antonella Dal Forno, sempre della lista Scelta per Sona, ha posto l’accento sulla necessità di informare per tempo chi percorre quella strada. “Varrebbe la pena partire il primo possibile con l’informazione agli avventori e a coloro che utilizzano questa arteria, in modo tale che si organizzino”, ha detto, evidenziando il rischio di un impatto pesante sui flussi di auto durante il cantiere.

Il tema dei cantieri e dei rallentamenti ha aperto anche una parentesi su un’altra opera molto attesa: la rotatoria del Bosco. Il sindaco ha spiegato che la gara è stata fatta, la ditta è stata individuata e sono in corso le verifiche previste dal codice degli appalti pubblici. L’avvio dei lavori potrebbe collocarsi tra l’autunno e i primi mesi dell’anno successivo. L’intervento prevede una rotatoria grande in corrispondenza dell’ex magazzino materiali edili Tommasi, una nuova strada dietro la casa rustica all’angolo del semaforo del Bosco e una seconda rotatoria più piccola all’incrocio tra via San Quirico e via Matteotti. L’obiettivo è ridurre le lunghe code che spesso si formano in quel punto.

Per la rotatoria tra Regionale 11 e via Palazzina, il sindaco ha chiarito che lavori di questo tipo vengono organizzati per non bloccare completamente arterie fondamentali. La strada non dovrebbe essere chiusa, anche se qualche rallentamento sarà inevitabile. È un equilibrio delicato: costruire sicurezza senza paralizzare una direttrice già fragile, intervenire su un nodo pericoloso senza scaricare tutto il peso del cantiere su automobilisti, agricoltori e residenti.

Alla fine il voto è arrivato senza divisioni: favorevoli all’unanimità. Una decisione compatta su un’opera che ha un valore molto concreto.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.