Consigli Comunali trasmessi in streaming: quando iniziamo?

Quella di incentivare e favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa del nostro Comune è stato uno dei caposaldi programmatici di quasi tutte le liste nel corso della campagna elettorale di Sona della scorsa primavera. I candidati Sindaci, pur con declinazioni differenti, auspicavano infatti per il futuro l’attuazione di iniziative per avvicinare sempre più i cittadini al colle di Sona.

In questa direzione una delle proposte sicuramente più incisive, che era presente nel programma di alcune delle liste in corsa per Sona e anche nel programma dell’attuale Sindaco Gianluigi Mazzi, è quella di trasmettere in diretta in streaming le sedute del Consiglio Comunale in maniera da permettere a tutti coloro che volessero assistere ai lavori del nostro Consiglio di poterlo fare attraverso una connessione internet su un pc direttamente da casa, oppure su smartphone e tablet (come abbiamo simulato graficamente sopra).

Ora è proprio tempo che queste idee si tramutino in fatti. Sappiamo che esistono alcuni ostacoli di natura esclusivamente formale, serve sostanzialmente infatti l’approvazione di un opportuno regolamento che disciplini forme, limiti e modalità delle riprese. Ma sono ostacoli – riteniamo – di poco conto, a fronte di una volontà che dovrebbe essere condivisa da tutti i Consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza.

La trasmissione diretta dei Consigli Comunali potrebbe veramente costituire una novità importante per la partecipazione a Sona, aprendo il palazzo alla cittadinanza e avvicinandola in maniera reale e concreta alla sede dove si prendono tante delle decisioni che poi hanno ricadute dirette sul territorio.

Avanti quindi senza indugi, superiamo questi piccoli ostacoli e trasformiamo la promessa elettorale in realtà operativa. Aprire le porte anche virtuali del Comune ai cittadini è una strada obbligata. E da fare subito.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.