Conosciamo la P.N.E.I.

Il gruppo Passepartout e la Libreria Castioni di Lugagnano hanno organizzato venerdì 3 dicembre scorso, presso l’Hotel Antico Termine, la terza conferenza con la dottoressa Fabiola Menon (nella foto).

 

L’argomento della serata era focalizzato sullo sviluppo del pensiero P.N.E.I (psico, neuro, endocrino, immunologia). La P.N.E.I, dice la dottoressa Menon, è una vera e propria rivoluzione in corso d’opera. Induce un radicale cambio d’atteggiamento del Medico, perché lo obbliga a cambiare definitivamente il suo focus, che passa dalla patologia alla persona, dal disturbo segnalato, alla persona che lo sta segnalando.

 

Con la P.N.E.I. viene finalmente introdotto nella nostra medicina occidentale un concetto poco familiare per noi, ma che rappresenta una pietra miliare nella medicina tradizionale cinese e delle medicine orientali in generale, cioè che l’uomo è uno, indivisibile, che il corpo è un luogo dove il pensiero è diffuso e permea ogni organo, ogni apparato, ogni scambio cellulare.

 

In pratica cosa fa il terapeuta che si occupa di P.N.E.I.? Semplice: procede in una visita molto accurata della persona, considerando sia i disturbi della parte organica, a partire dall’infanzia, che i disturbi della parte emotiva, sempre a partire dall’infanzia (distinguiamo le due parti per comodità ma sappiamo bene che non sono separate, anzi).

 

Ne risulta un quadro accurato dove si intrecciano indissolubilmente le emozioni e le malattie. Questo è un quadro tridimensionale, dove la profondità è data dalla dimensione del tempo. In questo quadro si inserisce la chiave di lettura del terapeuta che deve sia leggere, che interpretare. Cioè deve trovare la logica che lega lo sviluppo nel tempo di tutti i disturbi, organici ed emozionali.

 

Trovata la logica (e c’è sempre una logica, anche se a volte è veramente difficile trovarla) il caso può considerarsi risolto. Perchè? Perche la logica sta sempre nello squilibrio, o nel cattivo metabolismo di un elemento minerale fondamentale per il corretto mantenimento di alcune o molte funzioni basilari che avvengono incessantemente nel nostro organismo, milioni di volte al giorno.

 

E’ come un disco rotto, qualcosa che si inceppa, che non permette un determinato compito, una reazione per esempio. O uno scambio ionico, una di quelle cose che ognuna delle nostre cellule fa milioni di volte al giorno. Lavoro che rappresenta biochimica, la biologia della cellula.

 

Al termine dell’esposizione sono state moltissime le domande di un pubblico numeroso e molto interessato. Altre conferenze sono in programma con la dottoressa Menon.