“Conoscere le conseguenze delle proprie azioni.” Il bullismo spiegato agli studenti, due incontri per le medie di Lugagnano e Sona

Il bullismo è una forma di violenza molto comune nell’ambiente scolastico, dove i ragazzi vivono una parte consistente delle loro giornate, ma si manifesta anche in altri luoghi pubblici, dove i giovanissimi si incontrano abitualmente. Dinamiche di questo tipo non sono una novità degli ultimi anni, accadevano infatti anche in passato, senza che fosse loro associato il termine “bullismo”.

Quello che però un tempo non esisteva era il cyberbullismo, fenomeno molto pericoloso, che si è diffuso in concomitanza con l’utilizzo di smartphone e social network. Purtroppo anche il nostro territorio è toccato da tale fenomeno, come pure da quello del vandalismo minorile, di cui il Baco ha più volte raccontato.

A preoccupare genitori ed insegnanti non sono soltanto le motivazioni, che spingono verso certi comportamenti vessatori i giovanissimi, ma anche le conseguenze di tali atti, di cui non sempre sembrano essere realmente consapevoli. Proprio per fronteggiare questa emergenza e cercare di far riflettere gli studenti, l’Università Popolare di Sona, in collaborazione con i dirigenti scolastici di Lugagnano e Sona, ha organizzato “Conoscere le conseguenze delle proprie azioni: bullismo e reato, bullismo e molestie”.

Si tratta di due incontri rivolti alle alunne e agli alunni di terza media di Sona e Lugagnano, che si svolgono rispettivamente lunedì 11 e giovedì 21 marzo negli istituti scolastici di appartenenza. Le relatrici che portano la loro testimonianza sono il Capitano Ottavia Mossenta, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Villafranca, e la dottoressa Antonella Pietropoli, assistente sociale del Consultorio familiare Aulss 9 di Villafranca.

“Le ragazze e i ragazzi di terza media – spiega Nora Cinquetti, rettore dell’Università Popolare – stanno concludendo la loro lunga esperienza di scuola all’interno dei loro paesi e del Comune di residenza. Per undici anni, scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, hanno compiuto un lungo percorso di educazione e formazione, sostenuto dalla famiglia e da altre agenzie educative presenti sul territorio, si sono trasformati da bimbi di pochi anni in adolescenti, in continuo e non facile cambiamento. Ora il loro zaino è pronto per un altro viaggio, verso altre scuole, altre conoscenze, altri incontri e altre amicizie, verso una libertà più grande. Come Università Popolare di Sona, una scuola per adulti non obbligatoria e frequentata per il piacere di imparare e approfondire interessi personali, abbiamo pensato di mettere nello zaino di questi ragazzi un nostro piccolo messaggio, sulla libertà e sulla responsabilità. Un messaggio per aiutare la consapevolezza, la libertà e l’impegno a vivere insieme agli altri in modo piacevole e positivo per tutti, dove le amicizie possano contare per imparare ad aiutarsi nei momenti di difficoltà, per cercare di capirsi e non farsi del male, per ridere, divertirsi, rispettarsi e stare bene insieme.”

A sostenere con convinzione la necessità di interventi di questo tipo sono anche gli Assessorati alla Cultura e alla Scuola del Comune.

“Tutte le iniziative che potremo fare per insegnare il rispetto reciproco le faremo – dice l’Assessore Monia Cimichella – perché crediamo fortemente nelle azioni sinergiche, senza le quali mancano sempre dei pezzi. Vogliamo cominciare sempre prima, anche dalla Scuola Primaria. C’è un bullismo generico e c’è un bullismo di genere e anche su questo vogliamo puntare. Le ragazze devono imparare a farsi rispettare e a rispettarsi tra di loro, i ragazzi devono capire che un certo tipo di linguaggio, un certo comportamento portano conseguenze gravi e la Scuola, come pure le Istituzioni, non devono accettare compromessi da questo punto di vista. Certo che, poi, l’esempio degli adulti fa il resto. Sinergia è anche questo.”

Chiara Giacomi

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.

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