Conoscere la Lessinia. Il Covid-19 non ferma le escursioni dell’Università Popolare di Sona

In autunno ripartiranno i corsi dell’Università Popolare di Sona, compreso quello legato alla conoscenza della Lessinia, tenuto da Laura Bombieri.

Lo scorso anno accademico esso prevedeva alcune lezioni in aula, seguite da varie escursioni in autunno e primavera. Quelle organizzate nella primavera del 2020, però, sono purtroppo saltate per colpa della diffusione massiccia del Coronavirus, che ha avuto come conseguenza il lockdown. Tuttavia, grazie alla disponibilità della docente, gli iscritti (circa trenta persone) hanno avuto l’opportunità di parteciparvi in questi luminosi giorni estivi. Laura Bombieri ha infatti diviso il gruppo e pianificato le camminate in giorni diversi, in modo da poter permettere a tutti di prendervi parte nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Muniti di scarponcini da trekking, i corsisti hanno potuto godere di una montagna ricca di storia, tradizioni da conservare ed una natura affascinante da valorizzare e proteggere. Le escursioni estive hanno permesso di cogliere la Lessinia come area floro-faunistica e luogo ricco di storia, in particolare quella cimbra, il cui fulcro culturale si trova a Giazza.

Tra le uscite più apprezzate sicuramente c’è quella che ha messo in luce suggestivi luoghi legati al sacro, per esempio quello in cui sorge la Madonna della Lobbia, di autore ignoto, che è una delle più affascinanti sculture sacre della Lessinia ed è considerata il simbolo della montagna cimbra veronese. Anche la caratteristica Contrada Pagani, vicina a Campofontana, ha riscosso grande interesse. Tale contrada è legata alla figura di Suor Pura, suora del sorriso e dell’accoglienza, amata al punto che sono costanti i pellegrinaggi alla sua tomba sita a Campofontana.

Le escursioni guidate dalla docente Bombieri hanno toccato anche i vaj, le giassare, le malghe, i capitelli, i muretti a secco che costellano il Parco Naturale.

Il corso legato all’“altopiano dei silenzi”, come viene talvolta chiamata la Lessinia, nel tempo ha riscosso notevole successo e per questo verrà riproposto il prossimo anno accademico.