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La location scelta del Movimento Cinque Stelle di Sona per presentarsi per la prima volta in pubblico è sicuramente inusuale: la sala del ristorante Mancalacqua E’, a Mancalacqua di Lugagnano. E’ lì infatti che ieri sera i Grillini di Sona hanno aperto ufficialmente la loro campagna elettorale sul territorio. Numerosissima l’affluenza, ben più di cento le presenze in sala, di età veramente varia. Molte le persone non giovanissime ma molti anche i ragazzi e le ragazze attorno ai vent’anni, a testimonianza di un Movimento che sa raggiungere fasce diverse di elettorato. Ed evidente l’entusiasmo dei presenti.

 

Ad aprire la serata è stato il coordinatore del Movimento per Sona, Federico Zanella. “Vogliamo arrivare al 26 maggio (NdR data diventata ufficiale proprio ieri per le elezioni comunali) con una proposta seria che sia aderente alle esigenze del territorio. Per fare questo abbiamo bisogno anche e soprattutto del vostro contributo”.

A seguire viene proiettato un video (che pubblichiamo sotto questo articolo) che illustra, con immagini accattivanti e una musica trascinante, cosa sia Il Movimento 5 Stelle in Italia, con slogan quali “Un mare di persone oneste unite da un unico obbiettivo” e “Lo Stato sono i cittadini, non i partiti”. Sulle note finali del video riprende Zanella spiegando che “al Movimento può aderire chiunque voglia e non sia iscritto ad alcun partito. Noi ci concentriamo sulle idee e non sulle ideologie, siamo fortemente convinti che la conoscenza renda liberi, per questo dobbiamo diffondere conoscenza”. Zanella poi indica i cinque punti del loro programma: “Ambiente, trasporti, acqua, connettività e sviluppo”.

 

La parola quindi passa ad un ospite, Gianni Benciolini capogruppo del Movimento 5 Stelle a Verona, che racconta come è nata l’idea nel Veneto e come stia prendendo progressivamente piede anche a Verona e provincia. “Stiamo scardinando un sistema”, con queste parole termina la sua presentazione.

 

Di seguito ad intervenire sono degli attivisti del Movimento, che illustrano i cinque punti del programma. Ad aprire è Flavio Marchesini da Sona, parlando di ambiente. “Il territorio del nostro Comune è bellissimo, vogliamo opporci alla sua distruzione”. E come esempio porta l’ormai famigerata lottizzazione sul belvedere di Palazzolo, approvata dalla Giunta prima di Natale. “Vedete – spiega Marchesini indicando un’immagine proiettata – come sulle mappe si siano inventati una lottizzazione fantasma, che in realtà non esiste, per poter legittimare la creazione di questa nuova lottizzazione in uno dei punti più belli del territorio. Queste sono cose che non si possono fare. Altro nostro obiettivo è quello di costruire il nuovo PAT, con l’aiuto dei cittadini”. Su questo ultimo punto forse si dovranno rivedere gli obiettivi in quanto, per quello che risulta al Baco, il PAT verrà approvato nel corso del prossimo Consiglio Comunale. “Altro obiettivo – termina Marchesini – è quello di aumentare la raccolta differenziata, lavorando soprattutto su una maggiore informazione e formazione dei bambini a scuola, in modo che poi portino in famiglia questi atteggiamenti virtuosi”.

 

Dopo di lui a parlare è Stefano Zanella, fratello del coordinatore, che tratta il tema dei trasporti. “Dobbiamo individuare delle situazioni per migliorare il trasporto locale, e buone idee sono arrivate dai cittadini nel nostro blog. Una di queste riguarda l’idea di creare un servizio di trasporto locale che unisca le quattro frazioni del Comune. In merito alla viabilità – prosegue Zanella – è evidente che oggi tutti i flussi portano verso i centri storici. Dobbiamo invertire questa tendenza, allontanando le auto dal centro e riportando in centro invece i cittadini. Vanno tutelati anche i bambini che vanno a scuola a piedi, magari vietando la circolazione delle auto nei pressi delle scuole in determinate fasce orarie”.

 

Il tema dell’acqua è affidato a Riccardo Barbaro. “Noi puntiamo assolutamente sull’acqua pubblica e non gestita da privati. Per quanto riguarda Sona abbiamo individuato delle mappe di spreco del nostro acquedotto, con aree dove lo spreco di acqua è addirittura del 40%. E’ su questo che dobbiamo lavorare”.

 

La connettività è affidata a Simone Bertin, da Sona capoluogo. “Per noi la connettività è fondamentale perché permette di accedere alle informazioni. E, come dicevamo prima, quando si è informati si può anche decidere e scegliere consapevolmente. Abbiamo dei progetti precisi in questo senso, che tecnicamente tengono conto anche della morfologia del territorio del Comune, che presenta tratti pianeggianti e tratti collinari. Ma per noi connettività non è solo internet veloce, è anche mettere assieme le persone, per condividere idee e progetti”.

 

E’ Lorenzo Giglioli, di San Giorgio in Salici, a parlare di sviluppo. “I nostri progetti in questa direzione sono chiari. Prima di tutto prodotti a km 0, per avere costi minori, maggiore qualità e sostenere la produzione locale. Poi favorire la riapertura dei negozi di paese, che stimolano la socialità e che arginano il fenomeno della grande distribuzione. E poi puntiamo molto sui GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, che costituiscono reti di famiglie che acquistano in maniera consapevole con un’attenzione particolare anche alla solidarietà. Si compra meglio e sapendo cosa si compra”.

 

Lo spazio è poi lasciato alle domande, che non mancano. Tra chi chiede come faranno a governare senza esperienza – a cui si risponde che “quello dell’esperienza è un falso mito. Il Comune ha dirigenti e tecnici che lo fanno muovere, il politico deve dare le linee guida. E comunque dove stiamo amministrando lo stiamo facendo bene” – e chi elogia questa nuovo modo di affrontare la politica. Un domanda la pone anche il Baco, in merito alla possibilità che il Movimento 5 Stelle di Sona trovi vicinanze con altre realtà civiche o politiche locali per amministrare assieme il Comune. La risposta, come era prevedibile, è categorica: “No, non siamo disponibili ad alcun accordo. In nessun caso”.

 

Al termine, dopo la chiusura affidata ancora ad un video con Beppe Grillo (che pubblichiamo sotto questo articolo), un buffet offerto dal Movimento scioglie la serata in tanti capannelli di persone, nei quali si nota un certo entusiasmo per questa nuova possibilità di approcciarsi alla politica. Quello che anche si nota, sia dalle domande del pubblico che dalle risposte – ad esempio un cittadino chiede di “quelle colline coperte da teloni verdi vicino all’autostrada, che emanano un odore terribile”, senza avere risposta. Trattasi ovviamente di Ca’ di Capri, un vero problemone da decenni per Lugagnano – è una conoscenza del territorio ancora in parte lacunosa. Ma, dicono gli stessi membri del Movimento, “la campagna elettorale è lunga e faremo esperienza”.

 

A margine delle serata va segnalato un fatto grave. Alcuni manifesti del Movimento 5 Stelle presenti all’esterno del ristorante sono stati imbrattati con croci celtiche e svastiche. Auguriamoci che si tratti solo di ragazzate, odiose e ingiustificabili, ma ragazzate. E non del preludio di una campagna elettorale dai colpi bassi.