Comune, è scontro tra amministratori e dipendenti

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Ha raggiunto ormai il livello del calor bianco lo scontro tra dipendenti ed amministratori in Comune a Sona. Lo svela – anche se la cosa effettivamente era nota da tempo – un comunicato dei Sindacati in data 19 dicembre 2008 indirizzato al Sindaco e a tutti i Consiglieri Comunali.

 

Nel comunicato i sindacati denunciano “un comportamento di non corrette relazioni sindacali che ha caratterizzato le iniziative intraprese in materia di organizzazione del lavoro e di incentivazione della produttività nelle sue varie modalità e forme delle interpretazione prescritte comprese quelle riguardanti la contrattazione decentrata in essere dove non sono state considerate le ragione e gli obbiettivi che con tale contrattazione si intendeva raggiungere”.

 

Il malcontento nasce dalla recente contrattazione comunale in materia di produttività, fortemente penalizzante nei riguardi del personale. Nella stessa nota infatti si sottolinea come dai comportamenti tenuti dagli amministratori “appare una volontà punitiva nei confronti dei dipendenti di questo Comune, che risultano essere gli unici su cui scaricare una riduzione dei costi”. Nella nota si sottolinea come – a fronte dei risultati ottenuti dal personale – “l’amministrazione propone una riduzione del fondo di produttività di circa 60.000 euro rispetto all’anno scorso”. “Quale considerazione ha l’amministrazione dei dipendenti comunali?” si chiedono i Sindacati?

 

A rincarare la dose si aggiunge la nota delle Rappresentanze Sindacali Unitarie del Comune – costituite da dipendenti interni all’ente – che in una successiva nota del 29 dicembre tra le altre cose segnalano come non sia possibile, lavorando tutti agli stessi obbiettivi, che “un gruppo di dipendenti – responsabili di settore – abbia il proprio “fondo” garantito mentre un altro gruppo di dipendenti – comprendente quasi tutto l’organico in servizio – veda il proprio “fondo” ridimensionato in maniera sproporzionata e drastica”.



“Ci si chiede – continua la nota delle RSU – con quale principio ispiratore siano stati “pesati” economicamente i progetti, con quale criterio siano stati inclusi o esclusi i dipendenti, con quali modalità dovrebbe essere valutata la partecipazione del personale ai progetti stessi”. Per rasserenare la situazione le RSU chiedono, tra le altre cose, di integrare il fondo destinato al compenso incentivante la produzione 2008, mantenendo i criteri stabiliti nei contratti decentrati passati e – passaggio cruciale“di garantire il massimo rispetto delle relazioni sindacali, adottando i principi di correttezza, buona fede e soprattutto trasparenza”.



La nota chiude con un passaggio molto esplicito, dove si sostiene che “in occasione delle assemblee sindacali svoltesi nei giorni scorsi emerge un profondo stato di malcontento del personale dipendente, che aldilà dell’eventuale perdita economica – sicuramente non irrisoria – vede venir meno il riconoscimento della propria professionalità, del proprio impegno e non in poche circostanze del proprio supplire ad alcune carenze organizzative non strettamente dipendenti dallo stesso; inutile sottolineare che, nell’ottica di migliorare non solo la propria vita lavorativa di tutti i giorni, bensì anche l’attività svolta e dunque i servizi erogati alla cittadinanza, risulta quanto mai fondamentale che si crei all’interno del Comune, un clima sereno, costruttivo ed edificante, al momento purtroppo solo auspicabile”.


Che dire, una vera patata bollente per il Sindaco Gualtiero Mazzi (nella foto) e la sua Giunta, che porta allo scoperto una situazione di grande insoddisfazione che da tempo si sapeva covare nei corridoi del Comune. Oltre a conclamare delle procedure di gestione del personale da parte dell’Amministrazione insediatasi lo scorso giugno che erano apparse da subito parecchio irrituali.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.