Comune di Sona e Comitato Paritetico rivedono i criteri di appalto nel sociale. Mettendo fuori gioco le Coop non in regola

Per avere un’idea della profondità e della vastità del problema basta indicare che nel primo semestre 2015 – come riportato da L’Arena – la Direzione territoriale del lavoro di Verona ha controllato 46 società cooperative operanti in diversi settori. Bene, trenta di queste non erano a norma, con addirittura 103 lavoratori non in regola.

Quanto accaduto a Sona negli scorsi giorni ha quindi una rilevanza anche sociale oltre che economica di assoluto livello. Ma andiamo con ordine.

Nel corso di questa estate il Comune di Sona decide di bandire una gara per assegnare per il triennio 2015-2018 il servizio socio-educativo “Imparare insieme”, un’iniziativa che va avanti da qualche anno con la finalità di aiutare nello studio ragazzi delle medie che presentano difficoltà di apprendimento.

Il bando viene predisposto prevedendo l’affidamento al massimo ribasso, cioè a chi avesse presentato il prezzo più basso.

Ma a questo punto il Comitato Paritetico – che è formato da rappresentanti delle cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà, Legacoop, Agci e dai sindacati della triplice Cgil, Cisl, Uil – negli scorsi giorni ha fatto presente all’Amministrazione di Sona le incongruenze tra importo posto a base di gara dal Comune e le nuove tabelle ministeriali introdotte Job Acts, che sono di riferimento per ogni tipologia di contratto, comprese le collaborazioni coordinate a progetto.

Dal Comune immediato è stato l’intervento con la modifica degli importi per allinearli alle tabelle ministeriali e, quindi, per impedire che il servizio venga preso da una di quelle che vengono definite “Coop spurie”.

Le Coop spurie, che operano soprattutto negli ambiti del sociale, vincono appunto gare al massimo ribasso, ma il giochetto sta proprio nel fatto che arrivano ad aggiudicarsi le gare applicando tariffe che non considerano le tabelle miniseriali, tagliando così fuori dal mercato le Coop che invece operano nella legalità e violando il contratto nazionale dei lavoratori. Con conseguenze che poi, ovviamente, vanno anche pesantemente ad incidere sulla qualità dei servizi prestati.

Grande la soddisfazione del Comitato Paritetico per l’accordo raggiunto con il Comune di Sona. La speranza ora è che quanto successo diventi un caso che possa far scuola per tutto il settore.

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