“Come mai oggi tanti sacchetti del secco non conformi?”, molte le segnalazioni

Stiamo ricevendo in queste ore una serie di segnalazioni di cittadini soprattutto di Lugagnano e Sona che si chiedono come mai tanti sacchetti del secco non vengono raccolti e sono lasciati davanti a casa con apposto l’adesivo “rifiuto non conforme”, come nella foto.

 

Ad esempio Lara, che risiede a Mancalacqua, ci dice che a tanti oggi è successo di trovarsi i sacchetti del secco rifiutati. “Per quanto mi riguarda – spiega Lara – la mia famiglia è composta da sei persone. Io, mio marito, tre figli ed un padre malato. Nonostante io stia attentissima nel fare la raccolta differenziata a volte devo buttare nel secco quei rifiuti che non potrei differenziare come di dovere, perché altamente sporchi. Faccio un esempio: se butto dei tovaglioli di carta o scottex nel secco è perché li ho usati nel pulire qualcosa di particolare, e non potrei assolutamente smaltire nella carta un materiale che andrebbe in putrefazione con questo caldo in giro di due giorni. E se lo dico è perché è successo. Ma ora mi trovo il secco non raccolto”.

 

Anche Enrico scrive che nella sua via sono moltissimi i sacchetti lasciati non raccolti, con il solito adesivo. “Nei miei sacchetti gli operatori non hanno nemmeno guardato cosa c’era di non conforme”, spiega Enrico.

 

Davide invece segnala che il problema sta nel fatto che “il sacco del secco viene contrassegnato come non conforme senza spiegare la motivazione, e con troppa facilità da parte degli operatori ecologici. La scorsa settimana – racconta Davide – mi è stato lasciato un sacco ‘non conforme’ sul cancello: sono andato all’isola ecologica e ho analizzato il contenuto con un operatore ed è risultato tutto conforme”.

 

Massimo si dice “molto arrabbiato. Sono già tre volte che il sacco del secco viene lasciato con quell’adesivo in vista, ma contiene tutti rifiuti appartenenti alla suddetta ‘categoria’. Bene, li ho lasciati in strada nuovamente con allegata la stampata dei rifiuti appartenenti al genere ‘secco’, presa dal sito del Comune di Sona, evidenziando i rifiuti contenuti. Beh, solo dopo che l’operatore dell’isola ecologica ha telefonato in Comune lamentando il fatto sono passati a raccogliere”.

 

Uguale segnalazione arriva da Sabrina, che racconta come “tutta Mancalacqua oggi è rimasta con i sacchetti non raccolti. Ma anche noi non abbiamo messo nel secco nulla di non conforme”.

 

Molto dettagliato è anche quanto scrive Maria Teresa: “Questa mattina ero presente quanto l’operatore ecologico è passato per il ritiro del rifiuto secco, e una cosa che mi è saltata subito agli occhi è che è sceso dal mezzo direttamente con il rotolino degli adesivi ‘rifiuto non conforme’. Allora mi sono avvicinata, prima ancora che potesse applicare il bollino sul sacchetto, gli chiedo cosa c’è che non va e mi sento rispondere che il sacchetto delle patatine deve andare nella plastica (invece è classificato come rifiuto sporco come riportato nell’elenco del rifiuto secco), poi mi dice che il barattolino del gelato è di carta e va nella stessa (anche qui è sbagliato perché è carta plastificata e per di più sporca ed è sempre prevista nell’elenco del rifiuto secco). L’apoteosi però arriva quando mi dice che le salviette umidificate vanno nella carta (sono di materiale sintetico e per di più sporco)”.

 

Qualche giorno fa il Comune aveva preannunciato una stretta nei controlli proprio del secco, per evitare che fosse conferita immondizia non congrua creando quindi problemi allo smaltimento. Ma dalle segnalazioni che arrivano appare evidente che qualcosa non funziona. Forse va fatta migliore comunicazione sul tipo di rifiuto da conferire e vanno probabilmente anche verificate le modalità di raccolta del secco da parte degli operatori incaricati.