Come in un incontro di pugilato sfida i Carabinieri: 49enne arrestato

Front portion of a Carabinieri Verona patrol car, hood displaying 'CARABINIERI' and a red stripe with the Alfa Romeo emblem visible.

La scena, in una frazione di Oppeano, ha il passo svelto delle situazioni che possono cambiare tono in un attimo: una segnalazione alla Centrale Operativa di Legnago, una pattuglia già in zona, l’arrivo sul posto e quella discussione che, a detta dei Carabinieri, non era una semplice incomprensione di strada.

C’erano un uomo e una giovane donna, vicini, tesi, intenti a discutere animatamente. Poi l’avvio dei controlli, le domande, l’identificazione. E lì, sempre secondo quanto ricostruito nel comunicato dell’Arma, il 49enne avrebbe trasformato l’intervento in qualcosa di più.

I militari della Stazione di Oppeano descrivono un atteggiamento “aggressivo e poco collaborativo” e, soprattutto, un gesto che colpisce per l’immagine che evoca: l’uomo avrebbe assunto la posizione di “guardia” da pugile, cercando di colpire ripetutamente i Carabinieri per evitare il controllo. Una scelta che porta con sé due elementi tipici di questi episodi: l’imprevedibilità e la necessità di chiudere in fretta la finestra di rischio. I militari lo avrebbero immobilizzato per impedire che qualcuno rimanesse ferito.

La perquisizione personale, effettuata durante le operazioni, avrebbe aggiunto sostanza al quadro: il rinvenimento di un paio di forbici in metallo occultate tra gli abiti e di 0,33 grammi di sostanza stupefacente indicata come cocaina. Il materiale è stato repertato e sequestrato.

Da lì, il passaggio in caserma, l’informativa alla Procura della Repubblica di Verona e l’arresto del 49enne, italiano e residente in zona, descritto come già noto alle forze dell’ordine. Le ipotesi contestate, sempre secondo il comunicato, sono quelle di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Legnago in attesa del rito direttissimo.

Il giorno successivo — quindi nella mattinata del 28 aprile — il 49enne è stato condotto davanti al giudice del Tribunale di Verona: l’arresto è stato convalidato e disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. L’udienza, dopo la richiesta dei termini a difesa, è stata rinviata a luglio.

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