“Come cambia la legittima difesa?”, la Lega lunedì organizza un dibattito pubblico a Sona

La sezione della “Lega – Salvini Premier” di Sona ha organizzato per lunedì 15 aprile un dibattito pubblico sul tema di come cambia la legittima difesa alla luce delle novità approvate dal Parlamento qualche giorno fa.

Il 28 marzo scorso, infatti, il Senato ha approvato con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti il decreto che modifica alcune norme riguardo alla legittima difesa e ai reati legati a violazione di domicilio e rapina.

Alla serata interverranno il Presidente della Commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari, il Sottosegretario Luca Coletto e gli Onorevoli Vito Comencini, Paolo Paternoster, Paolo Tosato e Roberto Turri.

Ad introdurre il dibattito sarà Edgardo Pesce, Vicepresidente del Consiglio comunale di Sona. Modera Gaspare Di Stefano, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale.

“Questa legge attua un cambiamento epocale a difesa dei cittadini onesti spiega Edgardo Pesce -: in quanto un fondamentale di questa legge è che la difesa è sempre legittima. Purtroppo, abbiamo assistito a casi dove persone derubate in casa, negozio o attività lavorativa, si siano viste condannate per essersi difese reagendo contro i ladri. Addirittura a volte è successo che il derubato è stato costretto a risarcire i parenti del ladro che è rimasto ucciso in casa della vittima. Un recente caso ha avuto come protagonista un cittadino di Vicenza che si è visto espropriare la casa per risarcire i parenti del ladro, rimasto purtroppo vittima, che lo avevano citato per danni. Questo caso è stato assurdo, come assurda è stata la morte per suicidio di questa persona”.

“Con la nuova legge – prosegue il Vicepresidente del Consiglio comunale di Sona – avremo dei capisaldi a difesa della gente perbene, ossia che non esiste l’eccesso colposo di legittima difesa quindi a casa propria, nel proprio negozio, nella propria attività lavorativa, ognuno si difende come meglio crede. Inoltre le spese per la difesa legale e giudiziaria del derubato in caso di controversia giudiziaria, saranno sempre a carico dello Stato. Ricordiamo che il Signor Stacchio della provincia di Vicenza ha speso oltre 65 mila euro di soldi propri per essersi dovuto difendere in giudizio dopo una rapina finita male nella propria stazione di servizio. Inoltre con la nuova legge non esiste alcuna possibilità di risarcimento danni se un ladro esce ferito o morto dall’abitazione, negozio etc. oggetto del furto”.

“Con questi capisaldi – termina Edgardo Pesce – si sono finalmente ristabiliti i sacrosanti diritti civili di uno Stato che deve tutelare la gente per bene e  non i farabutti. Ci sono anche altri diversi importanti aspetti che saranno trattati durante lo svolgimento della serata. Invitiamo quindi tutti i cittadini a partecipare a questa importante iniziativa che vedrà inoltre molti esponenti Parlamentari e Governativi presenti in sala”.

L’incontro si tiene in sala consiliare, in Piazza Roma a Sona, e ha inizio alle 20.30.

La Redazione

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