Colazione in Consiglio

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Lascia onestamente perplessi l’ultima iniziativa del Sindaco di Sona Gualtiero Mazzi. Sollecitato da tutte le minoranze – L’Incontro, Crescere Insieme Camminare Insieme e il Gruppo Misto – a convocare una seduta del Consiglio per dare corso alle numerose segnalazioni poste negli ultimi mesi e a cui non è stata data risposta, ha pensato bene di convocare il Consiglio per giovedì prossimo 24 giugno alle 9 di mattina.

 

I temi da trattare sono importanti e strettamente legati alla vita delle nostre comunità – situazione della piscina del Centro Polifunzionale di Lugagnano, area Giacomona a San Giorgio, gestione di Acque Vive, viabilità ed incuria nelle frazioni e altro ancora – ma evidentemente prevale nella maggioranza, Sindaco e Assessori, la volontà di non provare nemmeno ad instaurare un confronto costruttivo.


Tanto da convocare – appunto – una seduta di Consiglio alle 9 di mattina. Con apparente disprezzo del ruolo del Consiglio Comunale, massimo organo politico e legislativo locale, e a dimostrazione della scarsa considerazione che evidentemente si vuole porre alla risoluzione di quei problemi che dovrebbero essere invece oggetto di una seria e profonda discussione.

 

Sindaco e Assessori sono giustamente ben stipendiati per l’importante servizio che svolgono a favore della comunità, e questo permette loro quindi di essere presenti ad una seduta mattutina. Diversa la situazione per i Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che invece ricevono solo un gettone di presenza e che se volessero pertanto essere presenti alle 9 di mattina dovranno prendersi permessi e ferie dal lavoro.

 

Non dimenticando inoltre che le sedute del Consiglio Comunale sono aperte al pubblico, proprio per permettere ai cittadini di condividere le scelte che vengono fatte. Apertura al pubblico che viene però vanificata – al limite della presa in giro – se la seduta si tiene la mattina, quando si presume che i cittadini lavorino.

 

Senza poi che una convocazione in un simile orario sia minimamente giustificata da un qualche straccio di motivo reale, tanto da apparire solo una misera ripicca da basso teatrino della politica.

 

Se il Sindaco con un simile atteggiamento voleva lanciare un qualche messaggio, ha probabilmente sbagliato sistema. Quello che traspare è unicamente una chiusura assoluta ad ogni possibilità di confronto sui problemi reali di Sona. Non è sicuramente questa la politica di cui abbiamo bisogno a Sona.