“Coding… che passione”. Avviato un progetto alla Scuola dell’Infanzia Cavalier Romani di Sona

Prende il via presso la scuola dell’Infanzia di Sona “Cavalier Romani” un progetto di “coding”.

Il progetto si articolerà in otto incontri di circa 45 minuti ciascuno dedicato ai bambini: quattro con l’animatore digitale dell’istituto comprensivo di Sona, Alberto Merlin e alla presenza dell’insegnante della scuola dell’infanzia, altri quattro con la sola insegnante dell’infanzia per il consolidamento delle competenze.

“Il termine coding – spiega il prof. Alberto Merlin – significa programmazione informatica. È un’attività didattica che insegna ai bambini a programmare, organizzare, mettere in atto una serie di istruzioni in sequenza per raggiungere un obiettivo”.

“Iniziare alla scuola dell’infanzia – indica ancora Merlin – consente lo sviluppo precoce del pensiero computazionale, il processo mentale che permette di risolvere problemi di vario tipo, cercando le strategie migliori da mettere in atto”.

Nel progetto attivato i bambini sperimentano il “coding” in primo luogo attraverso il corpo, poi mediante l’uso del robottino DOC. Ogni volta che i bambini forniscono al robot semplici istruzioni sul percorso, sulla strada da fare per raggiungere una meta, stanno usando il loro pensiero computazionale. Fare coding alla scuola dell’infanzia non vuol dire solo insegnare a utilizzare il computer o altri strumenti tecnologici, ma permettere ai bambini di stimolare il pensiero creativo e la curiosità attraverso proposte che coinvolgono la motricità.

Si inizia con la costruzione di una scacchiera sul pavimento con nastro adesivo e ai bambini viene richiesto di familiarizzare con la scacchiera attraverso un’attività di orientamento spaziale sulla stessa con il corpo e tramite spostamenti in avanti, indietro, a destra, a sinistra. I bambini devono riconoscere e decodificare i colori delle frecce: rossa avanti, giallo indietro, viola a sinistra, azzurro a destra.

“Per i piccolini è un gioco stimolante – sottolinea la referente del plesso, Maria Luisa Festa -. I bambini hanno l’opportunità di consolidare i concetti di lateralità e di orientamento spaziale e di iniziare a sviluppare la capacità di analizzare e risolvere problemi. Inoltre, ogni bambino si traveste da robottino ed esegue le consegne che un altro bambino gli fornisce per raggiungere un oggetto disposto sulla scacchiera. C’è poi la presentazione del robottino DOC, la familiarizzazione con lo stesso e il suo utilizzo sull’apposito tabellone”.

Il progetto si concluderà con la visita da parte dei bambini della scuola dell’infanzia al laboratorio di robotica allestito presso la scuola media dell’istituto comprensivo Virgilio, dove verranno presentati i lavori svolti dagli alunni, dall’infanzia alla primaria fino alle medie, perché il coding si pone nell’ottica della continuità verticale.

La Redazione

About La Redazione

Il Baco da Seta nasce del 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews

Related posts