Club Enologico di Lugagnano: eletto il nuovo Direttivo. Un rito che si ripete dal 1970

Si sono tenute negli scorsi giorni le elezioni per il rinnovo del Direttivo del glorioso Club Enologico e Culturale di Lugagnano.

Presidente è stato votato Giovanni Giardini. A ricoprire la carica di suo Vicepresidente sarà Antonio Padovani. Cassieri sono invece Sandro Bertolaso e il presidente Giovanni Giardini. Revisore dei conti è Paolo Zoccatelli.

Come addetti ai vini sono stati indicati Sandro Bertolaso, Giovanni Munari e Gianmario Cordioli. Addetti invece alla cucina sono Egidio Grigoli, Andrea Grigoli e Matteo Buzzi.

I responsabili delle manifestazioni culturali sono quattro: Luigino Albertini, Simone Giardini, Giovanni Munari e Mauro Righetti. Addetto alle pubbliche relazioni è Antonio Padovani. Responsabile della manutenzione della sede è Ruggero Riva, assieme a tutti gli altri soci.

Il Club Enologico Culturale di Lugagnano annovera tra i suoi iscritti 100 persone e non una di più. Puntualmente ogni anno molti pretendenti si accalcano per potersi disputare quel posto che forse si libera e se la dea bendata li premia devono poi prestare giuramento al dio Bacco su un tappeto di sassolini con un bicchiere di rosso Recioto in mano.

Sante Bosco (il secondo da destra) con alcuni amici del Club Enologico durante la Magnalonga del 2009
Membri del Club Enologico durante la Magnalonga del 2009

E’ dal 1970 che a Lugagnano si ripete questo rito, da quando un gruppo di amici, al tempo poco più che ventenni, vollero cementare la loro amicizia in questa Associazione che si prometteva di riscoprire le tradizioni popolari, in particolare quelle eno-gastronomiche.

I fondatori tra i quali ricordiamo Ferdinando Rudari, Gianni Giardini, Renzo Mazzi, Luigi Meche, Ivano Merzi, Franco Miglioranzi, Roberto Modena, Giamberto Castioni, Walter Caceffo, Gino Meche, Francesco Benedetti, Nino Caliari si riunirono le prime volte presso il bar del “bati” l’attuale Cin Cin, ma si spostarono in fretta in un casa non utilizzata lungo la strada principale dove rimasero sino a quando, nel 2002, non si conclusero i lavori nell’attuale sede, la vecchia casetta del mercato ortofrutticolo di Lugagnano in prossimità dei campi da tennis.

Sin dagli albori venne adottato il simboletto che si vede tutt’ora nelle loro insegne, un cerchio ottenuto rovesciando un bicchiere su un pezzo di carta, cingendolo col motto In hoc vino vinces, e disegnando al suo interno un fiasco che poggia su un libro accanto ad una penna e un calamaio, per precisare che le finalità non erano solamente enologiche ma anche di tipo culturale. E così è stato nei quasi quarant’anni di attività.

Accanto alle visite presso le cantine ed enoteche, da dove ogni volta si acquistavano delle preziose bottiglie che poi andavano ad impreziosire la cantina della sede, il gruppo dimostrò subito impegno nelle varie attività sportive, culturali e sociali che via via si succedevano nel Comune di Sona, portando il loro contributo fisico e organizzativo e dimostrando tutta la loro disponibilità ogni qualvolta veniva richiesta, tra le quali ricordiamo anche la partecipazione alla logistica del campo base nella manifestazione della Protezione Civile avvenuta qualche anno fa.

Il Club propone manifestazioni di varie sfaccettature: serate teatrali, con interventi anche di notevole spessore per il panorama teatrale veronese, servizi sociali, rassegne corali, simposi pubblici, quadrangolari di calcio, gestione di tornei per diversamente abili.

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