Clown di corsia: martedì a Caselle si presenta l’Associazione ViviamoInPositivo. Perché non partecipare?

“Sorridiamo non perché qualcosa di bello è successo, ma qualcosa di bello succederà perché noi sorridiamo”: questo è il motto dei clown di corsia dell’associazione V.I.P. (ViviamoInPositivo) Verona Onlus (nella foto), la cui missione è quella di portare un sorriso, un’atmosfera colorata e un po’ di divertimento negli ospedali e nelle case di riposo.

A chiunque di noi può essere capitato di vedere all’opera qualcuno di questi volontari e rendersi conto, a partire da un’esperienza reale, dell’importanza di quello che fanno. Ma anche chi non ha mai incontrato un clown di corsia comprende immediatamente quanto la loro missione sia essenziale per portare un po’ di luce a chi ne ha bisogno.

Martedì 11 dicembre, alle 20.45, nell’auditorium “Mirella Urbani” di Caselle di Sommacampagna, in via Scuole 49, l’associazione si presenta.

L’invito a partecipare è rivolto a tutti. Qualcuno infatti potrebbe essere interessato a frequentare il corso base di formazione per diventare clown di corsia, in programma per l’8, il 9 e il 10 febbraio, e la serata di martedì potrebbe essere una buona occasione per conoscere più da vicino questa associazione.

Cos’è V.I.P. Verona Onlus?

V.I.P. Verona Onlus nasce nel novembre del 2004 e fa parte della federazione V.I.P. Italia, federazione che collega e coordina 62 associazioni V.I.P. nel territorio italiano e nella Repubblica di San Marino. Ad oggi V.I.P. Verona Onlus conta il supporto di un centinaio di clown. Presta servizio gratuitamente presso gli ospedali “Magalini” di Villafranca e “Fracastoro” di San Bonifacio tutti i sabati pomeriggio e, con cadenza mensile, anche presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona di Borgo Trento e la casa di riposo “Pia Opera Ciccarelli” di San Giovanni Lupatoto.  Trimestralmente, i volontari dell’associazione si trovano anche presso la casa di riposo “Campostrini” di Sommacampagna e l’“IPAB” di Bussolengo. Nel corso dell’anno, solitamente, fanno visita agli ospiti della Cooperativa “I Piosi” e, nel corso del 2018, hanno fatto visita anche agli ospiti della casa di riposo di Soave. V.I.P. Verona Onlus sta inoltre portando avanti un progetto nelle scuole primarie di Vestenanova e Isola della Scala, con l’obiettivo di valorizzare l’importanza della terapia del sorriso, anche attraverso il gioco nella vita di tutti i giorni, oltre che di far riflettere il bimbo-ragazzo sulla propria “specialità” e unicità.

Come si diventa volontari?

Per diventare clown di corsia con questa associazione occorre frequentare il corso base di formazione e completare con successo le 100 ore di tirocinio, comprendenti gli allenamenti formativi e i servizi in ospedale, svolti insieme a clown V.I.P. esperti. Il corso di formazione per clown di corsia è gestito da formatori specializzati e professionisti nel campo con esperienza pluriennale, e ha la durata di un fine settimana (venerdì sera, sabato e domenica fino al primo pomeriggio). Possono partecipare al corso base tutti i maggiorenni che hanno voglia di dedicare il loro tempo a portare sorrisi e momenti di svago a chi soffre. Non vengono richieste abilità specifiche, solamente tanta voglia di divertirsi e di mettersi in gioco.

Per avere maggiori informazioni si può visitare il sito www.vipverona.org o mandare una e-mail a diventaclown@vipverona.org.

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Nata nel 1988, coltiva la passione per la scrittura da quando era bambina. Da ottobre 2020 è Vicedirettore del Baco, per cui scrive da quando aveva 17 anni. Laureata in Scienze filosofiche all’Università San Raffaele di Milano, ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’educazione e della formazione continua all’Università di Verona. È giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine dei giornalisti del Veneto, e ha collaborato per dieci anni con il quotidiano L’Arena, come corrispondente per il territorio sonese.