Cittadinanza attiva a Lugagnano: Il Club Enologico e Culturale ridipinge le pareti del palazzetto dello sport

Cos’hanno in comune il Club Enologico e Culturale ed il palazzetto dello sport di Lugagnano di Sona? In apparenza sembrerebbe nulla, tuttavia è la cooperazione il collante tra i due: grazie all’aiuto e alla disponibilità in forma del tutto gratuita dei primi che hanno aiutato i secondi, sono riusciti a dare nuova vita ai muri interni del palazzetto dello sport di via Dora Baltea, proprio a Lugagnano.

Il nuovo direttivo del Club, ai vertici del quale vi è il presidente Giovanni Giardini, insieme naturalmente a tutti i componenti del gruppo, ha voluto porsi due importanti obiettivi: essere conosciuti a Lugagnano e nel Comune di Sona non solo per la forte cultura e passione per il vino, fondamentale aspetto che ha dato chiaramente origine alla costituzione del gruppo, ma anche rendersi utili per la comunità definendo di conseguenza questi aspetti fondamentali per una buona cittadinanza attiva.

Ma, come nasce quindi l’idea che volge poi a ridipingere gli interni della palestra?Alcuni membri del direttivo, alcuni mesi fa, partecipando a degli eventi sportivi hanno notato nella struttura del palazzetto pareti bisognose assolutamente di essere rinfrescate. Una palestra dove i muri non erano stati tinteggiati da oltre vent’anni, con la presenza dei segni tipici: brutti aloni determinati dalla struttura in ferro, segni di sporcizia e polvere, usure dettate dal tempo e dall’usura”, ci racconta il vicepresidente del Club, ed ex sindaco, Gianluigi Mazzi.

“Viene quindi posta in evidenza la situazione al Club e in un battibaleno – prosegue Mazzi – diventa un obiettivo per tutti, grazie anche alla presenza di soci che nella loro vita lavorativa sono professionisti imbianchini e di tante persone capaci e volenterose. Ecco allora che viene fissato un giorno per ripulire e svolgere il lavoro, insieme anche all’aiuto di alcune persone esterne al Club”.

Forniti quindi di attrezzattura e l’occorrente necessario, ecco che il risultato si è ben presto palesato: i volontari hanno stravolto positivamente l’assetto fino a renderlo una struttura per volley, pallacanestro e atletica che sembra nuova.

Il lavoro, e parte del materiale, sono stati offerti dal Club Enologico: “Ci auguriamo che, come sono stati tanti gli esempi positivi che abbiamo visto in questi anni nella comunità di Lugagnano, altre associazioni e altri cittadini si prodighino per dare il proprio contributo, ed il proprio tempo libero non scontato, per fare del bene e rendere notevolmente migliorativo il luogo in cui viviamo – prosegue Gianluigi Mazzi -. Per noi il lavoro è stato un piacere, tanta fatica ma anche la soddisfazione per il raggiungimento di un ottimo risultato. Ci siamo senz’altro divertiti e, davanti poi ad un bicchiere di vino e ad un panino al termine del lavoro, abbiamo già iniziato a pianificare i prossimi interventi che si possono attuare“.

Erica Ederle
Da quasi 15 anni Lugagnano è per me e la mia famiglia divenuta casa. Sono nata il 6 aprile 1981, mamma pasticciona, mi definisco un’accanita fan della vita. Mi piace modificare la mia prospettiva sul mondo e sulle cose e considero i cambiamenti fonte di potenti opportunità (ovvero adoro mettermi continuamente in discussione).