Cinque Stelle di Sona, la forza di lavorare anche fuori dal Consiglio Comunale

Qualche giorno fa, sulla scorta di un’inchiesta apparsa su L’Arena del primo febbraio (nella foto l’articolo de L’Arena), abbiamo pubblicato un pezzo sulle presenze e le assenze in Consiglio comunale a Sona nello scorso anno.

Dall’analisi risultava, tra le altre cose, una rarefatta presenza in Consiglio del rappresentante del Movimento 5 Stelle, prima con Laura Colombo e poi, dopo le sue dimissioni, con Matteo Boschi, che erano stati in aula solo tre volte su tredici sedute.

La notizia data da L’Arena ha generato una (piccola) discussione nel mondo della politica locale, proprio perché il Movimento fa proprio della partecipazione uno dei suoi punti di forza.

[ARE_F1 - 31]  ARE/PR/PAG/VILLAFRANCA02 ... 01/02/17Appare però opportuno interpretare quel dato, proprio per riportarlo al suo reale valore in quanto non sempre in politica i numeri hanno un significato oggettivo come lo hanno in matematica. E se ci si limita a contarli sulla punta delle dita si rischia di prendere qualche cantonata.

Vero che la partecipazione è stata quella indicata, ma le assenze ai Consigli comunali dei Portavoce, come si chiamano nel Movimento, non sono mai state motivate in nessuno dei dieci casi da poca volontà di partecipare ma bensì, come abbiamo potuto personalmente verificare, sempre da situazioni oggettive di impossibilità personale a presenziare.

La circostanza ci è confermata dagli stessi Cinque Stelle di Sona, da noi interpellati.

Le numerose assenze registrate in Consiglio comunale durante l’anno 2016 – spiegano, infatti, i Cinque Stelle – sono essenzialmente dovute a importanti difficoltà lavorative e personali dei Consiglieri che si sono succeduti in carica. Come gruppo non ci sentiamo affatto di biasimare i nostri portavoce in quanto sappiamo bene che prima di tutto viene la vita privata ed il proprio impiego e solo successivamente quella politica e sociale. Infatti, lo spirito che alimenta tutti noi – proseguono dal Movimento – è quello di un servizio civile a termine che necessariamente deve sottostare al benessere personale e dei propri cari ed affetti. Pur senza la presenza costante in Consiglio comunale, cogliamo l’occasione per comunicare a tutti i lettori che le nostre attività sul territorio sono in evoluzione e presto organizzeremo altre serate su tematiche di interesse locale e nazionale. L’obiettivo resta sempre e comunque cercare di aiutare i cittadini a colmare la distanza tuttora esistente con le istituzioni, nonché di sostenerli in battaglie per il bene comune. 

Fuori dal Consiglio comunale il Movimento 5 Stelle di Sona è attivo e presente. Un esempio l’abbiamo avuto in occasione della recente campagna referendaria dello scorso dicembre, quando i Grillini locali hanno organizzato alcuni appuntamenti di estremo interesse, che hanno trovato un riscontro importante da parte della popolazione.

Di quello che ha visto mettere a confronto la deputata del M5S di Verona Francesca Businarolo e la deputata del PD Alessia Rotta, davanti ad una sala consigliare strapiena, abbiamo anche dato ampio riscontro su queste colonne (LEGGI IL SERVIZIO).

Come abbiamo avuto occasione di ribadire anche in un editoriale pubblicato proprio il 4 dicembre, giorno del voto (LEGGILO), durante quella campagna referendaria i due principali contendenti che si sono confrontati a Sona, il Partito Democratico per il Sì ed il Movimento 5 Stelle per il No, hanno saputo dare vita ad una campagna elettorale serena, concentrata sui temi reali in gioco, senza mai alzare i toni e senza mai puntare sulla polemica ad effetto o sulla gara a chi urla più forte.

Bene quindi questa politica dialogante e impegnata sul territorio, che siamo certi il M5S continuerà a portare anche all’interno dell’aula del Consiglio comunale di Sona. Quello di cui abbiamo sempre più bisogno in questi tempi difficili è, infatti, proprio di un coro politico che comprenda tutte le voci, di maggioranza e di minoranza, vero sale della democrazia.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.