Cinquanta numeri per Sona

Con l’edizione natalizia del periodico Il Baco da Seta (nella foto la copertina) siamo arrivati ad un traguardo – il cinquantesimo numero – che sembrava assolutamente irraggiungibile quando dieci anni fa nacque l’idea di pubblicare un periodico amatoriale e autonomo per il nostro Comune. Cinquanta numeri significano più di 4000 articoli pubblicati e più di 12.000 foto stampate. Significano più di 8 milioni di pagine uscite dalla tipografia e più di 100.000 copie distribuite. Un impegno importante, reso possibile solo grazie al lavoro notturno e festivo di più di cinquanta persone, che gratuitamente ed motivate unicamente dalla passione per il nostro territorio e per le nostre comunità da anni dedicano molto del loro tempo libero a questo piccolo ma appassionato strumento di informazione. Un appuntamento informativo reso possibile – come dimenticarlo – grazie all’insostituibile appoggio dei nostri sponsor, che credono in noi e ci permettono di andare in stampa. Anche perché il nostro periodico e la nostra Associazione, è bene ribadirlo, non beneficiano di un euro di finanziamento comunale. Caso forse unico nel panorama associativo del Comune di Sona.

 

Ma i soli numeri non sono sufficienti per raccontare questi anni. Attraverso le pagine del Baco abbiamo provato a testimoniare una serie quasi infinita di avvenimenti che hanno segnato le nostre frazioni. Eventi politici, eventi culturali, occasioni di volontariato, avvenimenti sportivi, celebrazioni religiose. Eventi lieti e curiosi e eventi tragici e drammatici. Eventi che riguardavano singole persone accanto a situazioni che hanno coinvolto l’intera comunità. Eventi diversi ma ugualmente importanti, troppi per farne un elenco anche sintetico, raccontati attraverso una cronaca per quanto possibile accurata, attraverso interviste e servizi fotografici, il tutto sempre affiancato da commenti che possono essere condivisi o meno ma che sono sempre stati figli esclusivi della libertà editoriale di questa Redazione.

 

Il rapporto con la politica lungo questi cinquanta numeri è stato talvolta sereno e talvolta complesso, ma aver fatto opinione pubblica nel corso del mandato di tre Sindaci e di tre Amministrazioni differenti – avendo con ciascuno di loro momenti di vicinanza e momenti di distanza – ci conforta sul fatto che, pur con tutte le mancanze che sicuramente possono esserci imputate, siamo riusciti a restare una voce indipendente. Dialogante senza pregiudizi con tutti e con ciascuno.

 

Quelli che abbiamo alle spalle sono cinquanta numeri che hanno segnato sicuramente anche i limiti di questa Redazione, che, proprio per la sua natura esclusivamente amatoriale, talvolta non è stata in grado di seguire ogni evento o non ha saputo dare il giusto risalto ad ogni fatto. Che talvolta non è stata in grado di dare spazio ad ogni voce e che talvolta è stata incompleta nel commento o nella critica. Di questi vuoti ovviamente ci scusiamo con i nostri lettori, gli unici ai quali dobbiamo rendere conto. Lo sforzo di completezza è costantemente stella polare per ciascuno di noi, ma spesso ci scontriamo con impossibilità soggettive ed oggettive. La limitatezza dei mezzi del nostro piccolo periodico impedisce di aprire tutte le porte che si vorrebbero aprire, e che meriterebbero di essere aperte.

 

Lungo questi cinquanta numeri il rapporto con la nostra comunità è cresciuto oltre ogni nostra aspirazione. Abbiamo incontrato gran parte delle numerosissime Associazioni del territorio e abbiamo intervistato più di cento nostri concittadini che si distinguono per il loro impegno politico, sociale, associativo, di volontariato o sportivo. Abbiamo ricevuto e riceviamo numerose lettere: alcune molto critiche nei nostri confronti, alcune elogiative, alcune collaborative nel proporre temi e percorsi e alcune di denuncia sociale. Lettere che più di qualsiasi altro indicatore ci forniscono il polso del nostro territorio.

 

Le nostre comunità vogliono fortemente essere messe a conoscenza di quanto accade nelle nostre frazioni, e vogliono sempre più partecipare ai procedimenti decisionali che ne determinano il futuro. Una vera e propria spinta dal basso che emerge da ogni iniziativa messa in cantiere. Un desiderio, quello dei nostri concittadini, che deve trovare sfogo attraverso l’attività associativa – ed in questo le più di cento Associazioni di Sona stanno facendo un egregio lavoro – ma anche attraverso il coinvolgimento da parte dell’Amministrazione Comunale. Il Sindaco Gualtiero Mazzi deve rendersi conto che la cittadinanza non si incontra solo al bar o durante le sagre – come ama ripetere – ma anche e soprattutto dando vita a strumenti di partecipazione diretta. Senza i quali non esiste vera condivisione del futuro.

 

Eccoci quindi arrivati al 2009. Da oggi questa Redazione riparte per puntare al traguardo dei cento numeri. Mettendosi alle spalle quanto fatto fin qui ed iniziando ad esplorare nuovi percorsi e nuove forme di informazione, proseguendo lungo le direttrici della cronaca, dell’analisi, della critica, della divulgazione, della promozione e della ricerca storica. Intensificando il rapporto che ci lega indissolubilmente alle nostre frazioni – Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona – e alla nostra gente, che siano cittadini da sempre o che siano residenti a Sona da oggi.

 

Per finire permetteteci – e non è un passaggio retorico – di ringraziare ognuno dei nostri lettori. Sia quelli che condividono criticamente le nostre posizioni sia quelli che proprio non si ritrovano in quanto scriviamo e nelle posizioni che esprimiamo. La nostra esperienza informativa acquista vero significato solo ed esclusivamente grazie alla rielaborazione personale compiuta da chi legge il nostro periodico, comunque la pensi.