Cibo e fiaba per i bambini a Palazzolo e San Giorgio

Apprendimento, creatività e fantasia dei bambini: saranno questi i punti chiavi di “Cibo, fonte di vita e di energia, nutrimento reale e simbolico”, il nuovo progetto educativo organizzato dalla dottoressa Sara Fael, presidente dell’ associazione culturale “Pedagogia, psicologia, arte, simboli e inconscio infantile”.Dopo gli ottimi riscontri di “Baffi di cioccolata”, un percorso educativo plurisensoriale per la prevenzione dei disturbi della lettura e della scrittura, il nuovo programma, sempre legato alla psicologia dell’immaginario, è partito nel mese di dicembre e coinvolgerà le classi quinte di Palazzolo San Giorgio in Salici.

 

“Cibo, fonte di vita e di energia, nutrimento reale e simbolico” avrà lo scopo, partendo da una indagine sulle preferenze, desideri e bisogni dei bambini, di trovare uno stimolo emozionale forte e coinvolgente per agganciarli e motivarli all’apprendimento allargando, nel contempo, le loro conoscenze e possibilità di attenzione, percezione, memoria, creatività, fantasia e problem solving.
Il progetto utilizzerà le fiabe psicologiche inventate appositamente dalla dottoressa Sara Fael per la prevenzione di disturbi alimentari, manierismi e patologie.

 

“Obiettivo psicologico sarà il lavoro sul nutrimento” spiega la dottoressa Sara Fael “ che, partendo dal mito, dal rito e dalla fiaba, accompagnerà i bambini attraverso degustazioni, esperienze culinarie personali, ricerche legate all’arte, musiche, espressioni grafiche e narrative, invenzioni e costruzioni. L’ Istituto Comprensivo di Sona e l’ Associazione Cavalier Romani di Sona hanno permesso, con i loro contributi economici, la realizzazione di questo progetto di valore. Sarà attivamente coinvolta Castelcolor, l’azienda di Castelnuovo specializzata in prodotti tinteggianti e materiali per l’edilizia: aiuterà direttamente la realizzazione del percorso finanziando l’acquisto del materiale”.

 

“Il ringraziamento va all’Istituto Comprensivo di Sona, all’associazione Cavalier Romani e a Castelcolor per la sensibilità dimostrata e al corpo insegnanti per la grande disponibilità” conclude la dottoressa Fael. “ Insegnanti che, nel percorso educativo, saranno coinvolti in prima persona affiancati da genitori opportunamente preparati attraverso momenti di “informazione – formazione” sugli aspetti psico-affettivi legati al cibo, allo scopo di ricercare insieme risposte educative adeguate da dare ai bambini nella fase della loro crescita e in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, che offre immagini, condizionamenti pubblicitari e modelli di identificazione, in genere, inadeguati” .

 

Articolo precedentePoker Gialloblù
Articolo successivoConvocato il Consiglio Comunale
Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.