Chiudono le filiali della Banca Popolare di Sona e Palazzolo. Tante le proteste

Arriva sul nostro territorio la notizia dell’ennesima chiusura di sportelli bancari. Stavolta, dopo le due chiusure di Lugagnano di altri istituti bancari, sono la filiale della Banca Popolare del capoluogo (nella foto), posizionata proprio accanto al Municipio, e la filiale sempre della Banca Popolare di Palazzolo a chiudere i battenti. Data di cessazione del servizio il prossimo 16 aprile.

La notizia, che viene comunicata ufficialmente solo in questi giorni, in realtà già ha fatto il giro degli esercenti di Sona che non hanno preso bene questa decisione della Banca Popolare, che crea sicuramente difficoltà alle realtà commerciali ed imprenditoriali del territorio.

Tra l’altro lo sportello di Sona svolge anche la funzione di tesoriere per il Comune, ed è lo stesso Sindaco Gianluigi Mazzi ad avere manifestato ai vertici della Banca Popolare il suo sconcerto per questa decisione. Sia per la scelta di abbandonare Sona e Palazzolo sia per le modalità con le quali è stata a suo dire mal comunicata questa scelta. “Posso capire che si debbano fare dei tagli e che sicuramente la Banca Popolare è libera di perseguire le politiche aziendali che ritiene, ma forse si è dimenticato che svolge anche un ruolo sociale”, ha commentato il Sindaco.

Ben altre erano state le dichiarazioni rilasciate proprio al Baco un paio di mesi fa da Giordano Simeoni, Direttore Divisione Banca Popolare di Verona, residente tra l’altro proprio a Palazzolo. Nell’ampia intervista che ci aveva rilasciato, Simeoni nel tratteggiare prospettive e futuro della Banca Popolare aveva anche sottolineato come “noi i piedi li vogliamo tenere sempre ben piantanti nel territorio”.

Evidentemente qualcosa da allora è cambiato nelle strategia dell’istituto bancario. Almeno per il territorio di Sona.

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