Chiude definitivamente per Covid il Grest di Lugagnano. Don Pietro: “Prima di tutto la salute”

Solo due giorni fa il Grest parrocchiale di Lugagnano era stato sospeso a causa di un caso di positività, che nasceva da attività esterne al campo.

Martedì scorso il coparroco di Lugagnano don Pietro Pasqualotto aveva infatti comunicato ai genitori dei 221 ragazzi delle elementari e delle medie che frequentano il Grest la sospensione: “Per tutelare la salute dei vostri figli e sentito il SISP si è proceduto ad attuare questa misura cautelare. Siamo in attesa del responso di tamponi molecolari che permetteranno di prendere le opportune decisioni”.

Purtroppo oggi, dopo due giorni di tamponi e di confronto con le autorità sanitarie, arriva oggi la sofferta decisone di chiudere definitivamente per quest’anno l’esperienza che si teneva nell’area verde del circolo NOI.

“Considerata la situazione a livello nazionale che vede crescere il numero dei contagi e quella verificatasi al Grest con alcuni casi positivi al Covid19, che seppur gestiti in accordo con la Asi hanno comunque creato preoccupazione e disagio – scrive don Pietro ai genitori – abbiamo convenuto che risulta opportuno sospendere anzitempo e in via definitiva l’attività estiva, per tutelate la salute di tutti, animati, animatori, collaboratori e responsabili e per evitare che si possano verificare ulteriori casi di contagio”.

“Siamo rammaricati per questa decisione ma riteniamo che sia la soluzione migliore. Ci sarebbe piaciuto completare l’iniziativa come da programma ma il senso di responsabilità prevale sul desiderio e comunque tre settimane di Grest, nel contesto attuale, riteniamo comunque siano un buon risultato”.

“Ringraziamo voi genitori che avete scelto di iscrivere i vostri figli, ringraziamo i singoli animati per la loro partecipazione e il loro entusiasmo. Ringraziamo gli animatori e collaboratori per la loro abnegazione – conclude don Pietro -. Personalmente sento di ringraziare i responsabili e la segreteria per l’ottimo lavoro svolto”.