Chiesti 20 milioni al Comune per la Giacomona

Venti milioni di euro. È la cifra astronomica chiesta al Comune di Sona da otto proprietari (più la società Righetti-Ridolfi spa) di parte dei terreni situati alla Giacomona, a San Giorgio in Salici. Sull’area produttiva, che si estende per 180 mila metri quadrati, è in corso da anni una controversia tra il Comune e i proprietari, i quali hanno richiesto più volte l’approvazione del piano di lottizzazione privata del sito.

 

«Gli interessati», si legge nel documento con la richiesta di risarcimento danni inviato dai proprietari dell’area al sindaco di Sona Gualtiero Mazzi, ai consiglieri di maggioranza e minoranza (ma non agli assessori), «hanno atteso per oltre quattro anni che l’amministrazione comunale di Sona provvedesse alla valutazione e all’approvazione di un nuovo piano attuativo dell’area produttiva». «I proprietari», prosegue la lettera, «hanno offerto al Comune ogni possibile collaborazione, ma senza ottenere alcun provvedimento».

 

Il Comune ha rigettato la richiesta di risarcimento in quanto, si afferma nella replica, «non è dimostrabile ed è infondata», anche se si afferma che il piano di lottizzazione potrebbe essere approvato entro la fine dell’anno. Successivamente alla risposta dell’amministrazione, la commissione edilizia ha dato parere favorevole al progetto per il piano urbanistico attuativo, denominato “Hoc opus, hic labor”, con una serie di prescrizioni. Il caso è stato aperto sui banchi dell’ultimo consiglio comunale, creando un acceso dibattito. Uno dei punti all’ordine del giorno riguardava l’approvazione della variante urbanistica 36 al piano regolatore riguardante la realizzazione di una rotatoria per collegare l’area produttiva della Giacomona con la strada regionale 11 per alleggerire il traffico delle strade della zona.

 

«Siamo favorevoli alla costruzione della rotonda», afferma il capogruppo di minoranza Gianluigi Mazzi della lista civica L’Incontro, «dal momento che consente di snellire il traffico ma ci asterremo dal voto perché ad oggi non sappiamo ancora cosa accadrà all’area produttiva. Andremo altrimenti a votare un provvedimento di cui non conosciamo quasi nulla». «Sono preoccupato perché non capisco la progettualità dell’opera», aggiunge il consigliere Gianmichele Bianco de L’Incontro. «Non abbiamo sufficienti informazioni al riguardo. La rotatoria tra l’altro rischia di risolvere solo in parte il problema del traffico di quella zona». Bianco, assieme agli altri rappresentanti della minoranza, hanno inoltre sottolineato come l’iter per la realizzazione dell’area sia stato d’improvviso accelerato dopo l’arrivo della lettera che chiede il risarcimento di 20 milioni di euro. Il fatto, secondo l’opposizione, sarebbe testimoniato dal parere positivo espresso dalla commissione edilizia. Di parere opposto l’assessore all’urbanistica Renzo Appoloni, secondo il quale la decisione della commissione non è stata influenzata dalla richiesta di risarcimento avanzata dai proprietari dell’area. La variante urbanistica è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e quello di Renato Farina dell’opposizione. Gli altri cinque rappresentanti della minoranza si sono astenuti. «La rotonda», ha aggiunto il sindaco, «si giustifica già per il traffico che esiste oggi. Dopo vent’anni con questa amministrazione si arriverà forse alla soluzione del piano di lottizzazione».

 

Entro l’anno, ha assicurato Gualtiero Mazzi, si tornerà a discutere in consiglio sul progetto della Giacomona.

 

(Da “L’Arena” del 13 ottobre 2009)