Chiara Zardini di Lugagnano e un’immagine sull’Amarone che ha fatto tendenza

Lo scorso febbraio eravamo andati ad intervistare Chiara Zardini di Lugagnano, autrice dello scatto “Anteprima Amarone 2016” che ad inizio 2020 chiunque di noi ha visto rappresentato ovunque: sui giornali, sui cartelloni pubblicitari per tutta Verona e provincia, sugli autobus, in televisione. Poi purtroppo l’arrivo della pandemia ha spento ogni entusiasmo e messo sullo sfondo tutto ciò che non riguardasse il coronavirus.

Oggi, sei mesi dopo, con il virus ancora presente ma con una situazione generale sicuramente più serena, pubblichiamo questa intervista che racconta l’arte di una nostra concittadina. Innanzitutto, va detto che descrivere Chiara Zardini come fotografa è riduttivo di fronte al suo al suo scatto creato per l’“Anteprima Amarone 2016”.

Chiara Zardini davanti alla Gran Guardia sotto il suo scatto.

Chiara, raccontami innanzitutto qualcosa di te.

Io sono originaria di Lugagnano ed ho sempre vissuto molto felicemente qui. Dopo aver studiato fotografia e grafica ed essermi laureata in Beni culturali, ho lavorato come grafico per molto tempo ma, sei anni fa, sono riuscita a far diventare quelle che erano le mie passioni anche il mio lavoro. Ho così aperto il mio studio fotografico a Santa Lucia insieme ad una società che fa grafica e web con cui abbiamo appunto collaborato per realizzare questa foto. Dunque, l’arte e la creatività hanno sempre avuto un ruolo integrante nella mia vita, essendo sempre state parte di me.

Come sei arrivata a pensare a questo scatto?

Per la creazione di quest’immagine ho collaborato con “Creativart Agenzia di Comunicazione”, dunque la foto è stata ideata da Simone Colzato, uno dei due titolari, e da me. Il nostro punto di partenza era quello di rappresentare in chiave più moderna questo grande vino che è l’Amarone. Riflettendo su quali potessero essere i concetti fondamentali per descriverlo, ci siamo ispirati al territorio, ovvero la Valpolicella, ed alla sua corposità, perché parliamo di un vino di un bel rosso intenso, che esprime potenza. Abbiamo deciso poi di conservare l’immagine della bottiglia, o almeno i suoi contorni, affinché fosse facilmente intuibile per il pubblico il nesso tra l’immagine ed il vino, aggiungendo un tocco di colore sullo sfondo, uno “splash” che ne richiamasse tutte le sfumature, ed infine qualcuno che lo rappresentasse, ovvero i due ballerini, poiché Amarone è anche eleganza. A questa immagine è concatenato anche un video, ambientato a Villa Mosconi Bertani, dove da un primo quadro, raffigurante la Valpolicella, esce una donna, simbolo della terra, della fertilità, che si unisce all’uomo, uscito da un quadro che richiamava il concetto di corposità, generando insieme vita, l’Amarone.

Per quale evento è stata pensata?

Si tratta di “Anteprima Amarone 2016”, tenutosi in Gran Guardia nelle giornate dell’1-2 febbraio scorso. In quest’occasione, a cadenza annuale, tutte le aziende vinicole della nostra Valpolicella, che quest’anno erano ben 53, presentano il loro Amarone. È organizzato e promosso dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. La manifestazione è considerata l’evento di punta della denominazione veronese, in quanto vede come protagonista esclusivo il “Grande Rosso della Valpolicella”.

È stata la tua prima collaborazione?

Per la nostra agenzia sì. Quando ci hanno proposto questa “sfida” abbiamo deciso di metterci in gioco e il risultato che siamo riusciti ad ottenere è stato veramente un successo di cui vado molto orgogliosa.

Milena Fasoli

About Milena Fasoli

Classe 2000 e residente a Lugagnano, Milena frequenta a Verona il Liceo Classico Don Mazza. Collabora con il Baco dal 2017

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