Chiara Tolio riaccende il Q-Lex: il giornale degli studenti del Fracastoro è tornato a pungere

Molti studenti, arrivati in quinta superiore, spesso tendono a concentrare tutti i loro pensieri sul fatidico esame di giugno. Tristemente, questo li porta ad abbandonare alcune loro passioni, interne ed esterne alla scuola, con molti che decidono di dedicarsi esclusivamente allo studio.

Ma questo non è stato per Chiara Tolio (nella foto), ex studentessa da poco diplomata del Liceo Girolamo Fracastoro di Verona, che nell’ultimo anno tra i banchi è stata capo-redattrice del giornalino scolastico, il Q-Lex

Cosa significa Q-Lex?
Il nome è stato scelto negli anni 90 dagli studenti del Fracastoro e deriva dalla parola latina culex, cioè zanzara. L’obiettivo di coloro che lo fondarono era, proprio come le zanzare, quello di essere fastidiosi con le loro notizie, letteralmente “rompere le scatole” attraverso l’informazione.

Tu sei stata per un po’ di anni soltanto giornalista del giornalino, da quest’anno invece sei diventata proprio capo-redattrice. Cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questo mondo?
Io ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, e allora in seconda avevo deciso di iniziare a frequentarlo semplicemente per partecipare alle attività extrascolastiche del liceo, oltre perché volevo conoscere altre persone. Purtroppo in terza eravamo molto pochi e, per una serie di altri motivi, l’anno dopo ho deciso di non parteciparvi, infatti quell’anno il progetto non era proprio partito. Poi quest’anno avevo pensato che sarebbe stato bello avere di nuovo il giornale a scuola, così ne ho parlato con alcuni miei amici, con dei professori e con il preside, e il Q-Lex è ripartito, con io e la mia amica Iris Florio nel ruolo di capo-redattrici. L’abbiamo fatto perché credevamo fosse una bella iniziativa per il nostro liceo, oltre che un’occasione per intraprendere un bel percorso di crescita per molti ragazzi e ragazze.

Come avete fatto a radunare ragazzi disposti a scrivere sul giornale?
Principalmente grazie a una circolare pubblicata a inizio anno. Poi quando è uscita la prima stampa a dicembre, io e altri della redazione abbiamo girato nelle classi della sede centrale e della succursale per mostrare alle classi una copia del giornale.

Una particolarità del Q-Lex è che spesso girava in forma cartacea nei corridoi del Fracastoro…
Si, esatto. Infatti avevamo un accordo con una copisteria di Verona, che ci stampava l’intero giornale ogni due mesi, ovvero quando uscivamo con le cosiddette grandi edizioni.

Parliamo un po’ di come era organizzato il giornale. Parlavate solo di scuola?
Non necessariamente. Certo, c’erano notizie riguardanti il nostro liceo, ma abbiamo voluto concepire il Q-Lex come un giornale libero e slegato da delle precise direttive. Infatti ci sono diverse rubriche riguardanti l’attualità, mostre d’arte ecc., così ognuno di noi poteva esprimere pienamente se stesso nelle sue apposite sezioni. Come detto prima, uscivamo solitamente ogni due mesi, però a volte facevamo delle uscite speciali, spesso stampate a scuola, in bianco e nero: per esempio, in occasione dell’open day delle università, abbiamo intervistato alcuni ex studenti ora all’università per aiutare i ragazzi e le ragazze a scegliere meglio il loro futuro. Oppure, a marzo siamo usciti con un articolo su l’otto marzo e sulle diseguaglianze di genere.

Mi dicevi che hai altre passioni oltre la scrittura, come il disegno.
E non solo io! Infatti abbiamo cercato di rendere il più decorate possibili le nostre pagine, con fumetti e disegni vari, oltre ovviamente a personalizzare le nostre copertine. Poi c’erano anche delle rubriche sulla scrittura creativa, tutto questo perché volevamo valorizzare l’arte.

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Tu facevi anche parte del gruppo teatrale scolastico.
Infatti cercavo di far pubblicità ai nostri spettacoli, ma in maggior parte cercavamo di consigliare film al cinema, oppure informare gli studenti di certe spettacoli nei vari teatri della città.

Parliamo della redazione: da quale indirizzo provengono principalmente i giornalisti?
Quest’anno la redazione è abbastanza mista, dato che siamo in cinque ragazze e quattro ragazzi, però la maggior parte sono dello scientifico o delle scienze applicate, mentre io ero al socio-economico.

Avete avuto riscontri positivi sulle vostre pubblicazioni?
Certo. Abbiamo ricevuto molte attenzioni dopo le prime pubblicazioni, in tanti leggevano nei corridoi, e qualcuno si è aggregato alla nostra direzione. Per quanto riguarda i professori, abbiamo sempre avuto riscontri molto positivi. La mia professoressa di italiano ci ha supportato fin dall’inizio, e il mio prof di religione ha utilizzato un nostro articolo per aprire un dibattito in classe.

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Francesco Valle
Studente del Liceo Medi di Villafranca con una grande passione per la musica e per il teatro, vive a Lugagnano.