Chi preleva i carrelli della spesa alla Grande Mela e li ammassa in via Lombardia? E perchè?

Un lettore ci segnala una strana situazione che si verificherebbe da un po’ di tempo a Lugagnano.

Nell’area retrostante il centro commerciale La Grande Mela, precisamente in via Lombardia, periodicamente verrebbero ammassati alcuni carelli della spesa, che a prima vista sembrerebbero sottratti all’ipermercato Rossetto e allo store di Obi, presenti proprio nel centro commerciale.

La questione dei carrelli abbandonati nelle vie adiacenti al centro commerciale è vicenda nota, e capita spesso di incrociarne di seminati qua e là, magari da qualcuno porta la spesa fino all’auto fuori dal parcheggio (o al camion) e poi abbandona il carrello dove si trova.

Ma qui si tratta di cosa differente, soprattutto per il numero dei carrelli interessati. Cosa succede poi a questi carrelli della spesa, che come si vede dalle foto, scattate martedì 20 giugno, sono infatti parecchio numerosi? A quanto riferisce il nostro lettore, sembra che periodicamente passino in quella via dei camion. Che, a quanto riportato, si fermano, caricano i carrelli e li portano chissà dove.

Si tratta, tra l’altro, di carrelli in ottimo stato di un certo valore, costruiti in acciaio e in alcuni casi quasi nuovi come si può vedere da alcune targhette metalliche presenti sui carrelli stessi e che certificano la loro realizzazione addirittura nel maggio di quest’anno.

Quindi carrelli che, se rivenduti al mercato nero, potrebbero fruttare un buon ritorno economico. Cosa che, ad esempio, accade per il rame rubato dai cantieri e addirittura dai cimiteri, anche sul nostro territorio.

Un addetto del settore della grande distribuzione, interpellato dal Baco, ci spiega che “ogni supermercato ha a budget ogni anno la voce ‘carrelli’, nel senso che ogni singolo punto vendita deve stabilire quale sia il riassortimento annuo dei carrelli, per furto o rottura. Un supermercato medio di 100/150 carrelli può avere un ammanco annuo di circa 100 carrelli, pari a 10mila euro di voce budget, un ipermercato ha un parco carrelli medio dai 500 ai 1000 circa, e la voce a budget può raggiungere i 50mila euro annui, pari ad una ammanco/rottura di circa 500 pezzi annui. Le rotture sono però molto basse, ed incidono mediamente solo per un 5%, il resto è furto. Esistono aziende che hanno messo a punto dei sistemi che fanno sì che il carrello non possa uscire se non da un determinato perimetro allarmato, andando persino a bloccare lo stesso sulla strada in caso di tentato furto o semplicemente in caso di uscita dal perimetro. Pensate che all’estero capita che addirittura vengano elevate multe dai 50 ai 90 euro per chi gira per strada con un carrello, anche se si tratta di un cittadino privato, oppure la multa viene comminata al supermercato se il carrello viene trovato abbandonato”.

Resta quindi il mistero su qui carrelli dietro la Grande Mela, anche perché visto il numero è strano che nessuno si accorga della loro sparizione.

Stamattina, da una verifica del Baco, di quei carrelli in via Lombardia ne è rimasto solo uno.