“Che scatole!” A Lugagnano una realtà di aggregazione aiuta la parrocchia con i giovani del territorio

Si consolida e prende un’identità sempre più precisa l’attività di “Che scatole!” a Lugagnano.

Gruppo pensato e fortemente voluto da Monica Fusari e la sua passione per i giochi da tavolo e da Sabrina Castioni e il suo desiderio di trovare un sano motivo di aggregazione tra le famiglie e i ragazzi del territorio.

“Che scatole!” nasce proprio per gioco, tra più amiche di Lugagnano che organizzavano party game tra loro per coinvolgere mariti e figli in serate ludiche e divertenti. Serate di successo che hanno raggiunto numeri difficili da contenere nel salotto di casa e la passione si è diffusa come un virus, assolutamente da non curare.

Così con il supporto del Circolo Noi e del Comitato Genitori di Lugagnano nasce quasi due anni fa “Che scatole!”. Pomeriggi o serate dedicate ai giochi in scatola, negli spazi parrocchiali. Nessuna pubblicità particolare, solo il passa parola tra amici e una locandina appesa in parrocchia.

Poi un altro virus, questo davvero cattivo che ha immobilizzato il mondo, li ha costretti a interrompere tutti i loro progetti ma adesso eccoli qui, entusiasti più di prima che cercano di animare e consolidare il rapporto tra parrocchia e territorio purtroppo segnato da un’estate senza campi scuola, senza Grest e senza animazione estiva.

Arriva dunque “Hope & Go – serata giochi in scatola” il 4 e il 19 agosto dalle 20.30 alle 22 presso il Circolo Noi, dedicata ai ragazzi che frequentano le scuole medie e le superiori.

Appuntamento che segue il recentissimo incontro “Hey, tu! Hope & Go” che ha guidato i ragazzi in una sorta di magnalonga tra i parchi di Lugagnano guidati da Don Pietro Pasqualotto e dalle catechiste all’ascolto delle testimonianze forti di chi il coronavirus l’ha combattuto e sconfitto in prima linea.

In queste due serate sarà possibile conoscere meglio questo affascinante gruppo che conta 47 giochi da tavolo diversi che, come i videogame, si dividono in categorie, ma con una grossa differenza: alcuni possono far parte di più generi.

Quindi le possibilità sono infinite ed è impossibile non appassionarsi a un gioco in particolare. Giusto per parlare dei più popolari, si possono sperimentare giochi alla tedesca come I Coloni di Catan, Ticket to Ride e Carcassonne; giochi astratti come i coloratissimi Azul o Noctiluca; i giochi di carte, dai tradizionali agli innovativi; i party game come Vudù, Time Line e Decrypto e sulla stessa linea i family game dalle regole più semplici e adatti anche ai più piccoli.

I party game servono a creare aggregazione, a mettere in atto le proprie abilità e ad allenare la mente, a rendere più estroversi i timidi, a godere della propria dose di fortuna o a ridere della propria sfortuna, a consolidare nuove amicizie e perché no a trovare un semplice momento di svago dalle fatiche quotidiane e farsi prendere da una passione sana.

Per rispettare i necessari protocolli di sicurezza è necessario iscriversi prenotando al numero 3201736893 (Sabrina) e attenendosi alle indicazioni degli organizzatori. “Che scatole!” vi invita a mettervi in gioco.