Sabato 29 marzo alcuni studenti e studentesse delle classi terze del liceo Medi, tra i quali chi firma questo articolo, hanno avuto la possibilità di partecipare ad un progetto organizzato dalle professoresse e dai professori del dipartimento di scienze motorie del Liceo Medi di Villafranca che prevedeva una entusiasmante giornata di trekking: una lunga passeggiata per i bellissimi boschi del nostro territorio, tra stretti e fangosi sentieri e un vasto paesaggio pittoresco.
L’obiettivo principale del programma era quello di insegnare agli studenti come applicare le competenze acquisite a scuola sulle funzioni svolte dall’apparato locomotore, cardiovascolare e respiratorio ad attività quotidiane: creare consapevolezza di sé e del proprio corpo è il primo fondamentale passo per prendersi cura di se stessi.
Il trekking offre innumerevoli benefici, tra cui il potenziamento dell’equilibrio, del controllo motorio e della resistenza, tutte abilità che una vita sedentaria non permette di sviluppare. Inoltre migliora le condizioni fisiche e mentali sul lungo termine, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e i livelli di stress.
Noi studenti ci siamo incontrati con gli insegnanti alle ore 8:30 nel piazzale Madonna del Popolo e, dopo un breve momento di presentazione del programma della giornata, abbiamo potuto iniziare l’atteso percorso: sotto una pioggia battente abbiamo attraversato Via dei Colli e, percorrendo i vari viottoli, siamo giunti al sentiero del Tamburino Sardo, a Custoza; la camminata è continuata sino all’arrivo all’agrigelateria Corte Vittoria, dove ci siamo fermati a pranzare e ad assaggiare i gustosi prodotti tipici del posto.
Quando ci siamo rimessi in marcia la pioggia era ormai terminata, dunque abbiamo potuto continuare il nostro cammino con più tranquillità e godendoci ulteriormente il paesaggio. Passando per Pozzomoretto, infine, siamo ritornati verso le ore 16:15 a Villafranca.
In base alle caratteristiche del percorso, caratterizzato da una pendenza di circa 300 metri, sono stati percorsi dal nostro gruppo approssimativamente 17 km, per un totale di circa 26 mila passi. Anche per chi non è solito camminare all’aperto, si è trattato di un momento piacevole all’insegna di risate, fatica, fango e acqua. Allo stesso tempo è stata un’esperienza fortemente educativa grazie agli interventi degli insegnanti molto preparati, i quali, durante le varie soste, ci hanno illustrato in modo esaustivo le principali caratteristiche della camminata all’aperto, soffermandosi in particolare sul corretto appoggio del piede in corrispondenza dei dislivelli.
Possiamo concludere affermando che il trekking è un’attività estremamente utile per promuovere il benessere psicofisico, ma anche per creare gruppo, ed è meritevole di essere riproposta anche gli anni successivi.
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