Quella che hanno vissuto alcuni studenti dell’IIS Sanmicheli presso il Centro per il Riuso Creativo e la Sostenibilità del Comune di Verona è stata sicuramente un’esperienza forte, che merita di essere raccontata.
Il Centro nasce per valorizzare lo scarto come risorsa utile a vivere un’esperienza creativa a favore dell’ambiente. Dal 2022 fa parte del Servizio Innovazione Amministrativa e Attuazione della Sussidiarietà orizzontale, che si occupa della collaborazione tra amministrazione comunale e cittadini attivi per la cura dei beni comuni della città. Diversi sono stati i progetti di sussidiarietà e i cittadini attivi che già hanno avviato collaborazioni con il Centro.
Ha due sedi, in quella vicino all’Arena ci sono i laboratori per scuole e associazioni, mentre nella sede vicino al Cimitero Monumentale possiamo trovare l’emporio, dove vengono venduti i materiali creati per un’economia circolare.
Ma come funziona il Centro? Delle aziende conferiscono degli scarti produttivi che hanno poi una seconda vita con funzioni diverse. Ad esempio, con scarti di cartone hanno creato un quadro che è un invito alla pace, il “Cangrande della Scala” mentre con delle bobine elettriche e scarti di pellame hanno creato degli sgabelli.
L’associazione si preoccupa di rispettare gli obbiettivi 11 e 17 dell’agenda 2030. Obbiettivo 11: città inclusiva: include tutti i cittadini e permette loro di mettere in campo le proprie competenze, perché ognuno di noi ha delle competenze diverse ma egualmente importati. Obbiettivo 17: partnership per obbiettivi: facendo rete con l’utilizzo dei servizi pubblici e partecipando ad essi.
Vi sono molti esempi di cittadinanza attiva a Verona. Ad esempio, nel 2010 dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni hanno ripulito una vecchia pista di pattinaggio abbandonata in via Galliano, per fare skate. La pista ha cominciato a prendere forma, si è iniziato ad inserire degli strumenti creati con materiali di riuso. Quindi i ragazzi hanno coinvolto i genitori, chiedendo di mettere in sicurezza lo spazio facendo un accordo con il Comune per creare strutture a norma. Il gruppo ha poi creato anche corsi per i più piccoli, dando vita così ad un’associazione.
Nel tempo ci sono stati tanti altri esempi di riuso di spazi, come una vecchia edicola, display conta biciclette ecc. Un sistema che fa sentire chi partecipa parte di un gruppo.
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