Centro Commerciale a Caselle: la maggioranza boccia il referendum

La raccolta firme per chiedere l’indizione di un referendum consultivo sulla costruzione di un nuovo Centro Commerciale a Caselle sull’area di corte Palazzina ed ex Gecofin era iniziata immediatamente dopo la seduta del Consiglio Comunale di Sommacampagna del 25 giugno scorso.

Consiglio che tra i punti all’ordine del giorno aveva l’analisi di una mozione del Capogruppo in Consiglio Comunale di “Centrodestra per Sommacampagna” Augusto Pietropoli che chiedeva il ritiro della delibera del 16 aprile con la quale la Giunta del Sindaco Manzato  approvava un atto di indirizzo per lo studio di fattibilità e la proposta urbanistica per la costruzione del nuovo Centro Commerciale.

La decisione della maggioranza era stata quella di respingere la mozione che chiedeva il ritiro della delibera e di esprimere parere favorevole di indirizzo sulla realizzazione del  nuovo centro commerciale a Caselle. E da lì le minoranze compatte avevano iniziato la raccolta di firme.

Successivamente la maggioranza aveva emanato la delibera 117 del 9 luglio con la quale chiariva che il progetto di realizzazione del nuovo Centro Commerciale dovrà obbligatoriamente prevedere soluzioni ai problemi di viabilità – sia di attraversamento sia per il passaggio di mezzi pesanti – di inquinamento ed ambientali che necessariamente deriveranno dalla realizzazione dell’opera. Il progetto dovrà inoltre prevedere la realizzazione di percorsi ciclopedonabili sicuri. Quindi l’indicazione della Giunta era stata di proseguire con il progetto, ma con una serie di prescrizioni che dovrebbero limitarne l’impatto sul territorio.

Si è arrivati quindi al Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio nel corso del quale la maggioranza ha rigettato la proposta del referendum popolare sulla realizzazione del Centro Commerciale in quanto “tempi prematuri, testo poco chiaro e fuorviante, costo eccessivo”.

Referendum quindi inammissibile per Sindaco e maggioranza perchè il testo proposto ai cittadini non sarebbe chiaro (ad esempio sulle dimensioni del nuovo Centro Commerciale) ed in più riguarderebbe un progetto che potrebbe non andare in porto mancando ancora alcuni pareri obbligatori.

Inoltre ci sarebbe il problema del costo. La consultazione referendaria comporterebbe per il Comune una spesa di circa trentamila euro e il Sindaco ha posto la questione se abbia senso spendere tale cifra per un progetto che è ancora così indietro nel suo iter di approvazione.

Duro il commento del Consigliere Comunale Augusto Pietropoli: “Il quesito è stato bocciato perché la maggioranza ha il terrore di un confronto popolare. Non si ferma l’azione di contrasto a questo progetto: le opposizioni sono pronte a sostenere la petizione popolare proposta dal Comitato di‪ ‎Caselle. Invitiamo la cittadinanza a recarsi a firmare presso la postazione allestita in questi giorni, presso il Centro Sociale durante la sagra della popolosa frazione di Caselle”.

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