Centri estivi a Sona: Come sarà l’estate Covid-19 per i nostri bambini? Niente Grest parrocchiali, ma non mancano le possibilità

Venerdì 21 febbraio 2020: vi dice niente questa data? Molti la ricordano sicuramente bene, sicuramente i nostri bambini e ragazzi. È infatti stato il loro ultimo giorno di scuola. Nella loro scuola. Poi le vacanze di carnevale e, durante quei giorni, il primo prolungamento che ha poi portato alla chiusura delle scuole e l’inizio della fase della didattica a distanza.

Qualche giorno fa, sabato 6 giugno, è stato l’ultimo giorno ufficiale di scuola, ma in realtà da calendario sono passati 106 giorni e, dopo la prima emergenza pandemia da Covid-19, la fase 1 post Covid, la Fase 2 ed anche la Fase 3 non sono riuscite a farli tornare a scuola. Se ne riparlerà infatti a settembre.

Ma intanto ci sono davanti a noi tre mesi estivi da trascorrere, e le famiglie di Sona stanno cercando qualche riferimento, qualche opportunità per i loro figli. Ma anche l’estate sarà purtroppo condizionata dal Covid-19 e dalle linee guida che indicano gli interventi e le misure di sicurezza per la prevenzione ed il contenimento della sua diffusione.

Come sappiamo il nostro territorio è sempre stato ricco anche durante l’estate di iniziative di animazione, a partire dai Grest parrocchiali, passando per le numerose iniziative delle associazioni sportive e private, per arrivare alle iniziative più strutturate realizzate in collaborazione con i servizi educativi dell’Amministrazione comunale denominate “Villaggio dei bambini” e “Baby Estate”.

Di tutto questo vivo fermento cosa vedremo concretamente quest’estate anomala?

Iniziamo dai Grest parrocchiali, note iniziative basate sull’iniziativa volontaristica delle parrocchie e che hanno sempre coinvolto centinaia di bambini, ragazzi e giovani. Le indicazioni della Curia Vescovile erano chiare da tempo: non ci sarebbero state le condizioni per organizzare le tradizionali attività. La comunicazione diffusa l’altro giorno e disponibile anche sul sito dell’associazioni Noi Verona di fatto lo conferma, pur con qualche timida apertura, che ha comunque confermato la grossa responsabilità in capo a chi organizza.

Conseguenza è che a Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio in Salici e Sona capoluogo non ci saranno proposte di Grest parrocchiale per questa estate 2020, con grande dispiacere di tutti, a partire dagli organizzatori stessi.

Riguardo le proposte di associazioni sportive e realtà private di vario tipo, la sensazione è che si voglia “buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Confortati forse anche dai numeri più ridotti con i quali queste attività vengono realizzate, diverse di queste realtà hanno allestito una proposta.

Da un aggiornamento ricevuto dai servizi educativi comunali, le realtà sportive o private attive durante l’estate che sta iniziando risultano essere:

  1. Associazione Artè di San Giorgio in Salici
  2. Tennis Club Sporting di Lugagnano
  3. Educare – Servizi educativi di Lugagnano
  4. Associazione Culturalmente di Sona
  5. Fattoria didattica Officine delle erbe di Sona
  6. Campus Calcio Lugagnano di Lugagnano
  7. Multisport di Palazzolo
  8. Fattoria didattica El Bacan di Palazzolo
  9. Scuola Materna Cav. Girelli di Palazzolo
  10. Centro di educazione cinofila New Thought di Lugagnano
  11. La Scuola nel Bosco di San Giorgio in Salici

Una proposta che vediamo articolata e che varia per fascia di età dai 3 fino ai 14 anni e che è possibile consultare, almeno come sintesi, nel documento scaricabile qui.

Ed arriviamo ora alla proposta tradizionalmente organizzata in stretta collaborazione con i servizi educativi ed il sostegno del Comune di Sona.

Una proposta da anni organizzata a Lugagnano a cura della Cooperativa L’Infanzia e a Sona dall’Associazione Cav. Romani, differenziata in Baby Estate per i bambini di età 3-6 anni e Villaggio dei bambini per la fascia di età 6-11 anni e che coinvolge un centinaio di bambini sia su Sona che su Lugagnano con fasce orarie che coprono tutta la giornata.

Per l’attività su Lugagnano, la Cooperativa L’Infanzia rappresentata dalla Presidente Elena Cordioli, grazie alla sua struttura operativa ed alla capacità organizzativa, pur con grandi difficoltà da superare, ha dichiarato fin da subito di avere la ferma volontà di allestire una proposta. Sul sito della cooperativa è possibile prenderne visione e reperire la documentazione richiesta per l’iscrizione

Riguardo l’attività su Sona, invece, come ha dichiarato il Presidente Enrico Olioso, fin da subito da parte dell’associazione Cav. Romani c’è stata la consapevolezza che assumersi direttamente la responsabilità di gestire l’attività non sarebbe stato possibile. Una opportunità era stata però individuata dalla storica collaborazione con la Cooperativa Aribandus di Verona per l’organizzazione del Villaggio dei bambini.

Una soluzione questa che aveva quasi preso forma, ma che non ha trovato conferma nella disponibilità della cooperativa stessa nel prendersi carico degli svariati oneri richiesti dalle disposizioni, considerando i risvolti penali e le difficoltà di gestione derivanti dall’eventuale presenza di casi e conseguente interruzione di almeno una parte delle attività.

La volontà di trovare una soluzione da parte dei responsabili dell’Associazione Cav. Romani, non si è però fermata di fronte a questo nuovo ostacolo. La scelta di avere una struttura solida in grado di organizzare una proposta è stata infatti orientata verso il coinvolgimento della Cooperativa L’Infanzia, considerato l’impianto organizzativo che ha predisposto per il centro di Lugagnano e potendo così replicarlo anche su Sona.

Quindi, seppur l’associazione Cav. Romani non sia nelle condizioni di essere organizzatore diretto delle attività su Sona, sarà comunque al fianco della Cooperativa L’Infanzia per consentire la finalizzazione di una proposta per Sona che, mentre stiamo scrivendo, sta prendendo forma e che a breve sarà pubblicizzata.

A fronte della situazione descritta, va data particolare evidenza all’impegno che l’Amministrazione comunale sta mettendo per fare in modo che l’estate dei nostri ragazzi possa trovare valide soluzioni. Un impegno che intende far fronte a quello che è l’ostacolo che rischia di rendere vana tutta questa organizzazione di proposte: la sostenibilità economica.

La necessità di garantire infatti le condizioni descritte nelle disposizioni ha fatto più che raddoppiare i costi per la realizzazione delle proposte estive.

Due sono gli strumenti per ridurne il peso sulle famiglie, che in modo coordinato le strutture tecniche dei servizi educativi comunali curate dal Responsabile Massimo Giacomini, intendono applicare. La prima è quella di reperire ingenti risorse economiche dal bilancio comunale, auspicando che i fondi ministeriali promessi un giorno possano arrivare; la seconda è quella di dosare lo sforzo economico sensibilizzando le numerose famiglie che ne hanno le caratteristiche, di cogliere l’opportunità di richiedere all’INPS il bonus centri estivi che può arrivare a rimborsare fino a 1.200 euro di costi.

Il fine di questa gestione coordinata è quella di contenere il carico dei costi sulla famiglia minimizzando l’inevitabile aumento rispetto a quelli dell’edizione precedente 2019.

Concludiamo questa panoramica esprimendo una sensazione che riteniamo traspaia in modo evidente. La voglia di animare l’estate dei nostri bambini la comunità in vari modi la sta dimostrando, anche se l’offerta classica non potrà prendere forma. L’Amministrazione comunale si sta impegnando perché il peso economico delle disposizioni contro la diffusione del covid19 non ricada troppo sulle famiglie. L’estate 2020 a Sona sarà quindi anche quest’anno a misura di bambino, per quanto possibile e seppur faticosamente.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.