La battaglia di Sona si combattè come oggi 178 anni fa.
Tre racconti riscoperti svelano il volto più paesano dello scrittore veronese, lontano da corsari, giungle e fantascienza.
Dal referendum del 2-3 giugno alle prime tensioni del dopovoto: numeri e passaggi di una svolta che cambiò l’Italia.
Dalla legge 167 al piano approvato il 4 maggio: 129.555 mq, 2.075 nuovi residenti previsti e diritto di superficie a 99 anni per calmierare i prezzi
Nel 1956 L’Arena raccontò i Fasoli come un caso raro di longevità: oggi quei numeri non stupiscono più, ma dicono com’era vivere (e invecchiare) allora.
Tra 1942 e 1945 oscuramento, sfollati da mezza Italia e ordigni inesplosi nelle campagne, un ricordo che torna in questi tempi di guerra.
Un volume del 1859 riporta l’arrivo degli alleati tra Peschiera e Sona e ricostruisce i segnali politici che portarono al conflitto
All’ombra del Castello: in via Morino si ballava di nascosto, tra grammofono e sentinelle, sfuggendo al parroco Peretti.
Con più pagine e spazio alla provincia, il quotidiano veronese narra cerimonie, incarichi del Fascio, la Befana Fascista e il discorso del parroco don Peretti sul Monte Corno.
Prosegue il percorso del Baco per raccontare tutti i sindaci che si sono susseguiti nella storia di Sona. Boscaini è il dodicesimo.












