“C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino. Un riuscito atto di cinefilia puro

Nella Los Angeles del 1969 l’attore Rick Dalton (Leonardo Di Caprio) sta vivendo un momento in declino della sua vita professionale: da icona del cinema western e d’azione ad antagonista del b-movie di turno. Tuttavia, ha la fortuna di avere sempre al suo fianco il collega e amico Cliff Booth (Brad Pitt), sua controfigura sul set e prezioso factotum nella sua vita privata.

“Joker”, di Todd Phillips. Un film potente con uno straordinario Joaquin Phoenix

Joker non può essere considerato un bel film, perché i contenuti non sono un richiamo alla bellezza, né trapelano messaggi positivi. Tuttavia, è indubbiamente un film potente e di spessore artistico, un pretesto per compiere un’autoanalisi sulla nostra società e avere una maggior coscienza dei valori che abbiamo e che trasmettiamo al prossimo.

“Il Re Leone”, di Jon Favreau. Un capolavoro tecnico, ma con poca magia

Il Re Leone di Favreau non si può non guardare al cinema, non solo per la qualità delle immagini e del suono, ma anche per vivere il film come esperienza e immersione collettiva: rivivere una storia densa di messaggi e temi e riascoltare la musica e le canzoni del capolavoro del ’94 all’interno di una sala cinematografica permette allo spettatore di assaporare la pellicola con più intensità, con la consapevolezza, tuttavia, che la magia e le emozioni percepite sono solo un’eco del cartone originale.

Obiettiva Cinema: “First Man”, di Damien Chazelle. L’allunaggio visto con gli occhi di Armstrong

In occasione dei cinquant’anni del primo allunaggio, First Man è un film assolutamente da recuperare. Per quanto possa essere piccolo il passo dell’uomo, o per quanto possa essere il grande passo dell’umanità, dietro alla cronaca di un successo non ci sono solo storie, incontri, sofferenze, fallimenti, vittorie, ma anche legami personali che nascono, s’intrecciano, muoiono, si rafforzano.