sabato 28 Novembre 2020
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Obiettivo Cinema

In questa sezione il nostro critico Gianmaria Busatta, grande appassionato di cinema, andrà di volta in volta a recensire ultime uscite sul grande schermo e film più datati ma che hanno segnato delle tappe della cinematografia mondiale. Ogni recensione prevede un’analisi della trama e dei significati, una critica dell’opera, una valutazione del film in stelle (da una a cinque) e la riproposizione del trailer ufficiale della pellicola. Accanto a veri capolavori non manchano recensioni di film che sono stati autentici flop, tutto sempre dal punto di vista assolutamente soggettivo di Gianmaria. Perché anche in questo sta la magia del cinema.

Mektoube, my love può rappresentare per tanti spettatori un rifugio perfetto, il pretesto per rivivere quelle estati che furono e gli episodi della propria giovinezza; per altri, soprattutto i più giovani, è un tremendo colpo basso, dato che per molto tempo si è stati privati di quel contatto di corpi che nel film è assai estetizzato
Trama e Recensione Una luna piena e luminosissima, un cielo scuro e velato da nubi e foschia. Il giardino del Getsèmani accoglie Gesù e i suoi discepoli, ritiratisi lì in preghiera successivamente all’ultima cena. Sul Monte degli Ulivi ha così...
Per continuare a coltivare la propria resistenza cinefila, proponiamo un elenco di opere cinematografiche in cui l’unità di spazio (che non è necessariamente claustrofobico) rappresenta una chiave di lettura filmica e narrativa.
Continuiamo a coltivare la nostra resistenza cinefila.
Per il giorno più melenso dell’anno non poteva mancare una piccola classifica di film romantici da recuperare e vedere in coppia, ma anche, perché no, da soli
Parasite è una commedia amara che, nonostante l’assurdità degli eventi narrati, riesce a tenere lo spettatore incollato allo schermo.
Eastwood confeziona un film toccante e potente. Un film di cui abbiamo bisogno per avere come riferimento la grandezza delle persone piccole.
Un bel messaggio che non emerge con forza, ma che traspare se si legge tra le righe, è l’umanità. Un valore che non incasella il film né a destra né a sinistra in quanto valore universale.