sabato 28 Novembre 2020
Come sapete, dal 4 maggio io ed altri fortunati esseri umani abbiamo potuto rivedere i nostri congiunti.
Tutti i fidanzati e le fidanzate attuali si sentono un po’ come quelli che, quando giocavi in giardino alle elementari, erano dell’altra classe.
E non cadrò, caro virus, nel tuo tranello di vedermi sbarellare il giorno che apriranno le gabbie. Nossignore.
Ovunque insegne di negozi e pubblicità sempre più purpuree, adornate da ghirigori cuoriformi con inviti ad entrare e trovare il presente perfetto.
La fatica che ho vissuto nel 2019 mi ha distrutta ma mi ha portata qui, mi ha fatta maturare, mi ha fatto capire che bene o male tutto passa, e che la vita a volte ci sorprende.
Odio immensamente dovermi mettere a computer e controllare, ricontrollare, valutare voli, offerte, pacchetti, servizi, qualità, recensioni distanza dalla spiaggia e chi più ne ha più ne metta
Si tratta di un esperimento sociale: a distanza di due anni dal mio addio, sono tornata, con l’obiettivo di capire se Instagram dà quel quid in più alla mia esistenza per cui vale necessariamente la pena averlo.
Oggi per ben due volte sono stata chiamata “signora”, anzi, Signora con la esse maiuscola. Sì, perché me lo hanno detto scandendo proprio bene le parole, per cui immagino che il titolo affibiatomi fosse proprio official.