Cosa insegnano le reazioni al dramma di Genova? Una riflessione su Sona

Un ponte altro non è che, per analogia con la nostra realtà locale, una strada da asfaltare, un dosso troppo o troppo poco alto, una casa di accoglienza per immigrati che dovrebbe o non dovrebbe esserci, una raccolta rifiuti che potrebbe essere migliore e che paga il dazio dell’inciviltà, una rotonda che potrebbe essere fatta meglio, una concessione pubblica che potrebbe essere gestita meglio, la richiesta di più vigili  da ergere a difensori dell’incolumità pubblica, un’ambulanza che non arriva in tempo. E chi più ne ha più ne metta.

Elogio di Glenda e di chi sa costruire fragili passerelle nelle nostre strade e nei nostri paesi

Anche nel nostro Comune, a Sona, esistono realtà di sofferenza vera, di forte disagio, di fatica di vivere. Sono numerose, ben più numerose di quello che possiamo pensare. In alcuni casi sono fatiche evidenti, in altri casi sono sofferenze nascoste. Ma esistono, e segnano profondamente la realtà della comunità nella quale viviamo talvolta inconsapevolmente.