Castelnuovo, la Bandiera di Oliosi torna a parlare alla comunità

Man with a green, white, and red sash signs a document at an orange table under a blue canopy, flanked by officials.

In questo giugno il Comune di Castelnuovo del Garda sta celebrando i 160 anni della Bandiera di Oliosi: si è trattato di un anniversario di straordinario valore storico e identitario, simbolo della memoria risorgimentale e testimone vivissimo del profondo legame della comunità con il proprio passato.

L’Amministrazione comunale, in collaborazione con il circolo La Bandiera di Oliosi, la proloco, la fondazione Aida Ets, l’associazione nazionale combattenti e reduci sezione di Oliosi e numerose altre realtà del territorio, ha promosso un ampio calendario di appuntamenti tra il 19 e il 29 giugno.

Il 24 giugno 1866, durante la Battaglia di Custoza (III Guerra di Indipedenza), nei pressi di Oliosi, i soldati del 1º battaglione appartenente al 44º reggimento della brigata “Forlì” si rinchiusero a difesa nella cascina Castellano d’Oliosi (oggi Casa Benati), circondati dagli austriaci, sostenendo per ore l’assalto.

Vista l’impossibilità di ricevere soccorsi e di tenere ulteriormente la posizione a causa dell’incendio appiccato alla cascina da parte delle truppe nemiche, ed essendo a corto di munizioni, i militari italiani decisero di arrendersi. Tuttavia, prima di consegnarsi prigionieri agli austriaci, per non cedere il loro stendardo militare, stracciarono il drappo della bandiera tricolore simbolo del 44º reggimento in tredici pezzi, suddivisi tra i presenti. Nascosero i brandelli di stoffa sotto la giubba e la freccia sotto la cenere del focolare. 

Terminata la guerra, fu possibile recuperare undici delle tredici porzioni del drappo e ricostruire la bandiera, oggi conservata presso il Sacrario delle Bandiere sito al Vittoriano (Altare della Patria) a Roma.

Il 20 giugno è stato dedicato alla memoria storica. Tantissimi i momenti di festa: la sfilata per le vie di Oliosi, la Messa al Parco dei Caduti, la presentazione della riproduzione fotografica della bandiera conservata al Museo delle Bandiere e della copia dell’originale, il conferimento della cittadinanza onoraria all’associazione nazionale Fanti e all’associazione nazionale Bersaglieri, la consegna di una targa ai rappresentanti del Consolato austriaco e dell’amministrazione di Graz e di un riconoscimento all’85° RAV, il concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Padova “Achille Formis” e infine la tradizionale cena in piazzale Autieri.

Per l’occasione, inoltre, il Comune di Castelnuovo ha commissionato a Poste Italiane la realizzazione di un cofanetto con due cartoline e di un annullo speciale, che riporta il logo della manifestazione e la data del 20 giugno (poi disponibili fino al 20 agosto allo sportello filatelico sito nell’ufficio postale di Bussolengo). Una scelta precisa, che conferma la volontà di lasciare una traccia perpetua con ogni mezzo possibile.

Di cosa si tratta? La marcofilia è la branca della filatelia che studia l’apposizione di un segno indelebile, tramite timbri o impronte, per impedire che i francobolli vengano riutilizzati. Il cosiddetto annullo è oggetto di attenzione da parte dei collezionisti. Esistono gli annulli primo giorno di emissione, abbinati a uno o più francobolli (solitamente ne ripropongono il tema) e gli annulli speciali (connessi a eventi o ricorrenze).

“Un anniversario che è stato un’occasione preziosa per custodire e trasmettere la memoria di un episodio che appartiene non solo alla storia locale ma a quella nazionale, per rinnovare il senso di appartenenza della nostra comunità e per valorizzare il patrimonio culturale che ci identifica – sottolinea Chiara Trotti, consigliera delegata alla cultura – e tutto questo è stato possibile grazie all’impegno delle realtà coinvolte”.

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Giulia Nicoli
Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.