Seconda edizione del salone del libro a Castelnuovo del Garda, nel nuovo centro di via Montini 11. Una luce piena illumina i tavoli, collocati in un’architettonica che ricorda soluzioni nordiche. Si intrecciano copertine di romanzi, di poesie e di saggi di autrici e autori locali e dei comuni limitrofi. Quest’anno la seconda edizione ha aperto le porte anche a chi scrive fuori dai confini comunali.
Passeggio incuriosita, lasciando la mia postazione di autrice, ed entro in tanti mondi, esperienza che la letteratura ha la capacità di farti sperimentare. Mi fermo, osservo, chiedo. I dialoghi tra e con chi scrive sono sempre particolari, portatori di quella scintilla che è stata fermata sulla carta.
L’assessora alla cultura Chiara Trotti (nella foto) partecipa all’organizzazione delle due sale, chiacchiera con i partecipanti, condivide visioni future: “L’assessorato si sta impegnando nel proporre eventi culturali distribuiti sul territorio in vari momenti dell’anno. Desideriamo offrire molteplici opportunità che generino coinvolgimento e abitudine. Il centro di via Montini è uno spazio aperto per chi avesse idee da realizzare in questi locali”. Mi guardo attorno: effettivamente la struttura moderna e accogliente invita a ritrovarsi e a stare bene insieme.
“Sono occasioni per la crescita delle persone e della comunità” aggiunge il sindaco Davide Sandrini nel discorso di consegna degli attestati “Inoltre la partecipazione di un numero crescente di autrici e di autori nella seconda edizione ci invita a continuare in questo percorso”.
La manifestazione nel pomeriggio è stata allietata anche da una degustazione di vini locali con un sommelier: “Libri e vino esprimono in modi diversi la cultura di un luogo, questo li unisce”.
Tra gli autori presenti Paola Peretti, autrice di successo internazionale con i suoi libri tradotti in decine di lingue.
“Il salone – ha concluso l’assessora Trotti – esprime la sua bellezza nel mettere in luce l’elevato numero di persone che scrivono nel nostro territorio e che lasciano così traccia di sè. Il nostro intento è creare eventi che restino nel tempo e che vengano raccolti anche da future amministrazioni”. Ci rivediamo alla terza edizione del salone, allora.
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