Ci sono melodie capaci di spalancare uno schermo anche quando lo schermo non c’è. Bastano poche note e tornano un volto, una scena, una storia rimasta da qualche parte nella memoria. È su questo filo sottile, quello che lega musica e immagini, che Castelnuovo del Garda costruisce la serata di venerdì 4 settembre, quando alle 20.45 il giardino della sala civica XI aprile 1848 diventerà il palcoscenico di Quando la musica diventa cinema. Colonne sonore dal ’900.
Un concerto che mette al centro uno degli elementi più potenti, e spesso meno appariscenti, della storia del grande schermo: la musica. Quella che accompagna una scena ma finisce per sopravvivere alla scena stessa, capace di restituirne l’atmosfera anche molti anni dopo. Il programma attraverserà alcune delle pagine più conosciute legate al cinema del Novecento, senza limitarsi quindi all’esecuzione musicale in senso stretto ma provando a ricostruire, attraverso suoni e interpretazioni, quel patrimonio di emozioni entrato nell’immaginario collettivo.
A fare da quinta sarà il giardino della sala civica, uno spazio che per una sera ospiterà voci, archi e pianoforte. Sul palco salirà Polina Tolokonnikova (nella foto), soprano lirico, assieme a Michelle Cortes al violino e Valeria Bonanno al violoncello. Al pianoforte, e alla direzione musicale, ci sarà Gianluigi La Torre.
A questo nucleo di interpreti si aggiungerà il coro Arilica, chiamato a portare nel programma anche la forza della dimensione corale. Una presenza che amplia la tavolozza sonora della serata e rende ancora più evidente l’idea alla base dell’appuntamento: far incontrare linguaggi diversi attorno a musiche che, nel corso del Novecento, hanno camminato assieme al cinema.
Il concerto è organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Castelnuovo del Garda in collaborazione con Gardart Music Academy e affida il repertorio a giovani musicisti, mettendo insieme formazione, interpretazione e memoria cinematografica.
È proprio questo il passaggio più interessante della proposta. Le colonne sonore nascono per vivere accanto alle immagini, ma quando vengono portate fuori dalla sala cinematografica acquistano una vita propria. Non serve più vedere la scena: è la musica a ricostruirla nella mente. E ciascuno finisce per ritrovare immagini diverse, ricordi differenti, magari perfino film mai rivisti da anni.
La scelta del giardino aggiunge un altro elemento alla serata. Non una sala da concerto tradizionale, ma uno spazio aperto nel cuore della vita pubblica del paese, dove il repertorio cinematografico viene portato fuori dai luoghi abituali e restituito al pubblico in una forma più diretta. Senza effetti speciali e senza immagini proiettate annunciate nel programma: saranno voce, corde e pianoforte a dover fare tutto il lavoro.
Il programma non anticipa nel dettaglio i titoli delle composizioni che verranno eseguite, ma indica con chiarezza la rotta: colonne sonore e pagine musicali del Novecento capaci di richiamare atmosfere, personaggi e scene che hanno attraversato la storia del cinema. Sarà quindi soprattutto il repertorio, sera dopo sera sedimentato nella memoria di generazioni diverse, a creare il ponte tra il palco e chi ascolta.
L’appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre alle 20.45. In caso di maltempo il concerto non verrà annullato, ma sarà trasferito all’interno della sala civica XI aprile 1848. L’ingresso è gratuito.
Una sera, dunque, in cui a Castelnuovo del Garda il cinema proverà a fare a meno dello schermo. Gli resteranno le note. E, per certe storie, possono bastare.
L’EDITORIALE DEL BACOLa trappola della denatalità: quando fare un figlio diventa un lusso© 2026 Riproduzione riservata
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